Via della Casa comunale, a Vittoria da oggi c’è la residenza fittizia

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato Usb su un argomento di grande importante ma che spesso viene sottovalutato: quello della residenza fittizia che consente a tante persone di accedere a servizi che diversamente risulterebbero negati. 

Negli ultimi mesi, la nostra Federazione del Sociale U.S.B. di Ragusa ha intrapreso una serie di incontri istituzionali con diversi comuni della provincia, nonché con la prefettura di Ragusa. L’intento è quello di portare ai tavoli delle istanze reali, dei problemi da risolvere per migliaia di lavoratrici e lavoratori, migranti e italiani/e, braccianti e lavoratori sfruttati in altre categorie lavorative. Come FdS, abbiamo incontrato più volte l’amministrazione comunale di Vittoria, presieduta dalla commissione straordinaria, portando alla sua attenzione una serie di problematiche che interessano in particolare i lavoratori agricoli e i bambini che vivono nella fascia trasformata e che sono costretti ai margini della società vittoriese, privi della possibilità e del diritto di accedere ai servizi essenziali – tra cui la normale iscrizione scolastica.

Per quanto concerne i braccianti agricoli e i lavoratori migranti sfruttati, abbiamo sollevato la questione della residenza fittizia come risoluzione di alcune problematiche importanti per gli stessi: avere una residenza fittizia per un migrante vuol dire poter ottenere la carta d’identità, la tessera sanitaria, il permesso di soggiorno, la titolarità di un rapporto di lavoro. In poche parole, vuol dire risolvere problemi reali a persone purtroppo considerate invisibili. Urge riconoscere la sensibilità mostrata dall’amministrazione a tal riguardo, rispetto alle nostre richieste, e la celerità con la quale la stessa ha avviato la macchina amministrativa per dare concretezza all’atto. Abbiamo sollecitato l’applicazione della delibera n. 225 del 16 luglio 2019; la residenza verrà registrata in via della Casa comunale, ossia via Bixio n° 34.

Ci riteniamo pienamente soddisfatti del traguardo raggiunto: un piccolo ma essenziale passo per contrastare il caporalato, un valido strumento di lotta!

Continueremo l’interlocuzione con l’amministrazione e cercheremo di risolvere altre questioni importanti. In ambito di lavoro agricolo, porteremo altre istanze alle amministrazioni comunali del territorio per provare a risolvere assieme annose questioni: il problema dei trasporti urbani ed extraurbani inesistenti, i servizi mancanti, la pericolosità delle strade ricadenti nella fascia trasformata, l’impossibilità per molti di raggiungere gli ospedali e le guardie mediche, la mancanza totale di controlli da parte dell’ispettorato del lavoro, lo sfruttamento generalizzato di lavoratori e lavoratrici. Questi sono i problemi reali dei lavoratori e delle lavoratrici che vivono nella nostra provincia e queste sono le battaglie che un sindacato, degno di questo nome, dovrebbe intestarsi.

Noi continueremo a farlo”.