L’Etna, sbuffa e ‘spruzza’ cenere. Ecco il bollettino dell’Ingv

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Foto tratta dal sito Ingv - Immagine di repertorio
È tuttora in atto una forte attività stromboliana ai crateri sommitali.
Si riporta di seguito l’ultimo comunicato delle ore 18.31 di ieri:
“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che alle ore 15.20 UTC (del 16 giugno 2021) si registra la ripresa dell’attività stromboliana al Cratere di Sud Est. L’attività effusiva prodotta dai due trabocchi è finita e i fronti lavici sono in raffreddamento.
Per quanto riguarda l’ampiezza media del tremore vulcanico, dalle 14:45 alle 16:03 UTC (del 16 giugno 2021) circa è stato registrato un nuovo incremento che ha portato i valori nel livello alto con un massimo alle ore 15:30 UTC. Contestualmente si è osservato un incremento dell’attività infrasonica caratterizzato dall’accadimento di un elevato numero di eventi infrasonici con ampiezze elevate. Successivamente si è rilevato un ritorno dell’ampiezza del tremore nel livello medio. Le sorgenti del tremore e dell’attività infrasonica sono localizzate al cratere di Sud Est.
I segnali delle reti di deformazione (tilt e GNSS) dell’Etna non hanno evidenziato variazioni significative”.