Shalai felice per la 5° edizione di SHÀ, la festa degli champagne e dell’estate

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Foto di Paola Licciardello.

Andata in archivio la quinta edizione di SHÀ, già si sta pensando ad immaginare la sesta, sfruttando l’entusiasmo che ieri sera, 29 agosto, era palpabile a ‘casa’ Shalai, nel cuore di Linguaglossa. È stata una quinta edizione che si è svelata progressivamente e su cui si è mantenuto il più stretto riserbo su tanti aspetti, dagli allestimenti ai piatti realizzati, per la prima volta, dallo chef Giovanni Santoro. È stata un’edizione non solo delle sorprese ma anche delle conferme. Le 11 maison presenti hanno letteralmente sedotto i presenti e sono state un ottimo pretesto per alzare i calici più e più volte con l’intento di salutare quest’estate in attesa della prossima. Parliamo di  Bollinger – “Special” Cuvée Brut Magnum;  Christian Gosset – Brut “A01″ Grand Cru Magnum; Francois Bedel – “L’âme de la Terre” Extra Brut Cuvée Magnum; Jacquesson – “744” Extra Brut Cuvée 744 Magnum; Jean Louis Vergnon – “Eloquence” Blanc de Blancs Extra Magnum; Dom Pérignon – brut vintage blanc Magnum; Krug – Grande Cuvée Magnum; Mouzon Leroux – “L’Atavique” Extra Brut Grand Cru Magnum; Rémi Leroy – “Champagne” Extra Brut Magnum; Ruinart – “R de Ruinart” Brut Magnum; Steinbrück – Cuvée de l’Anniversaire Johan Heinrich Theodor 2010 Grand Millésimé.

Finalmente, soltanto ieri sera, è stato svelato il menu ideato dallo chef di Shalai, ristorante Stella Michelin, Giovanni Santoro. Il fil rouge è stata la Sicilia declinata in modo intimo, inedito e soprattutto raffinato. Nove i piatti in degustazione, tra antipasti, primi e secondi che hanno raccontato la Sicilia tra tradizione e nuovi orizzonti. Ogni piatto è stato presentato nella versione assolutamente esclusiva ‘disegnata’ da Giovanni Santoro che ne ha dato la sua versione, come nel caso degli anelletti alla norma, ed ancora spaghetti con le sarde, il raviolo di ricotta con sugo al maialino nero dei Nebrodi, il baccalà alla ghiotta e pitone fritto, il gateau di riso con fonduta di piacentino ennese e altri ancora, a cui sono seguiti dolci oggettivamente meravigliosi come il cannolo espresso di ricotta, l’iris fritto ripieno di crema bianca e crema al cioccolato, brioche con il tuppo e gelato alla nocciola, gelo di anguria ed ancora biancomangiare alla mandorla con caffè. Per iniziare, è bene ricordarlo, è stato offerto il cocktail che ogni anno il Morgana di Taormina dedica a Shà e, per finire, le granite alla fragola e alla pesca del BamBar di Taormina, rese ancora più accattivanti dallo champagne con cui sono state servite.

Ci siamo divertiti! – ha commentato Luciano Pennisi, a nome di tutta la famiglia Pennisi – Lo avevamo detto e abbiamo fatto il possibile per farlo! Anche se sono di parte, penso che questa edizione di Shà non ce la dimenticheremo facilmente. Avevamo voglia di rilassarci e divertirci, avevamo desiderio di novità e di leggerezza, avevamo il piacere di accogliervi in una location assolutamente siciliana e lo abbiamo fatto, trasformando lo spiazzo antistante il nostro Shalai in una piazza siciliana come si presenta durante la festa del patrono tra bancarelle, arredi, luminarie, composizioni floreali ed essenze arboree che sanno rigorosamente di Sicilia. Ed ancora musica dal vivo e il grande regalo che ci ha fatto Roy Paci, amico nostro e amico di Shà e di Shalai, che con la sua immancabile tromba ci ha fatto sognare. Alcune novità erano programmate, altre sono state un work in progress conferendo ulteriore allegria a questa festa della nostra famiglia vissuta accanto al nostro meraviglioso staff, sempre generoso e professionale.

Siamo riusciti, insieme allo chef Giovanni Santoro, a fare in modo che la Sicilia, in tutta la sua prepotente bellezza, sia stata la protagonista indiscussa di questa quinta edizione di Shà, la nostra festa di gusto e di divertimento, legata agli champagne. Ancora felici di ciò che abbiamo vissuto e che ci ha conferito tantissimo desiderio di cominciare a organizzare già la prossima edizione, ci apprestiamo a programmare l’autunno di Shalai e a continuare a ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso reale il nostro sogno, hanno costruito la magia che il nostro sogno richiedeva e hanno disegnato l’allegria che ieri sera è stata palpabile. Adesso si comincia a pensare a Shà 2022”.