Dal 25 settembre “L’ingegnere di Babele”, il festival della Fondazione Bufalino

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Teatro, fotografia, arte, filmati e naturalmente letteratura. Linguaggi diversi nell’era della mutazione: la parola nelle sue sfaccettature artistiche, visive, rappresentative, musicali e il suo destino in un mondo in continua evoluzione. La Fondazione Bufalino di Comiso lancia la manifestazione “L’ingegnere di Babele”, un programma culturale, dal 25 settembre al 13 novembre, che diventa un festival di incontri per omaggiare la figura e l’opera di Gesualdo Bufalino nel 25esimo dalla morte. L’occasione per stimolare nuove riflessioni sugli stili e le letterature nell’era della transizione digitale. Linguaggi che cambiano, passando dalla parola alle immagini e ora, sempre più, ai video anche grazie alle nuove tecnologie e alla rete internet veloce. Mutuando il titolo di un racconto dello stesso Bufalino contenuto nella sua raccolta “L’uomo invaso”, con “L’ingegnere di Babele” la Fondazione vuole indagare i diversi ambiti e le loro collegate contaminazioni stimolando un dialogo originale tra un finissimo letterato e chi sa ancora declinare una lingua «della vista, della visione e del visibilio».

Si inizia sabato prossimo 25 settembre, nel suggestivo cortile della Fondazione, con la “prima” dello spettacolo teatrale “Museo d’ombre. Reloaded”, tratto dall’opera omonima di Gesualdo Bufalino. Lo spettacolo è presentato dallo “Spazio Naselli” e dalla Fondazione Gesualdo Bufalino, per la regia di Giampaolo Romania, con la partecipazione in scena di Giovanni Arezzo, Anita Indigeno e Alessandro Romano. Inizio alle ore 21,00. La manifestazione “L’ingegnere di Babele” gode del contributo del Comune di Comiso, dall’Assemblea Regionale Siciliana e dall’Assessorato Regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana. “Dopo aver svolto le iniziative dedicate ai 100 anni dalla nascita di Bufalino – commenta Giuseppe Digiacomo, presidente della Fondazione Bufalino – abbiamo ritenuto di promuovere questa nuova manifestazione che ci permette di indagare nuovi aspetti, nuovi linguaggi, assieme a tante curiosità inedite in rapporto al mondo dell’arte, della drammaturgia, della musica, così come era Bufalino, uomo dalla voracità culturale infinita. Apriamo questo percorso per stimolare tutti a compiere delle riflessioni sull’arte, sul mondo contemporaneo, sui linguaggi, anche quelli innovativi e in questo modo continuiamo a svolgere l’attività della Fondazione guardando a nuove prospettive”. Il secondo appuntamento, “Mondi lontanissimi” si svolgerà domenica 3 ottobre. Si tratta di un concerto spettacolo eseguito dall’ensemble “Omaggio a Franco Battiato” che proporrà allo spettatore in chiave teatrale-musicale un viaggio tra un’antologia di testi e musiche dello straordinario cantautore siciliano Franco Battiato. L’Ensemble è costituito da Teresa Lombardo, violino solista, Nadia Tidona, viola e violino, dal pianista Giuseppe Guarnieri, da Alessandro Romano, chitarra e voce, e dall’attore narratore, Giovanni Pelligra. Inizio dello spettacolo alle ore 21, 00. Mercoledì 6 ottobre è in programma la presentazione e proiezione del film documentario, “La storia vergognosa” (2020), scritto e diretto da Nella Condorelli. Un film sulla grande emigrazione italiana in America tra il 1876 e il 1925, con testimonianze, immagini inedite e fonti censurate. Per la serata sarà presente la regista, Nella Condorelli, e il critico cinematografico Maria Lombardo. Inizio alle ore 19,30. Sabato 16 ottobre, alle ore 17,30, si terranno due eventi: la presentazione dell’edizione speciale illustrata, “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino, a cura di Nunzio Zago e i dipinti di Giovanni La Cognata; a seguire si inaugurerà la mostra delle tavole di La Cognata che corredano l’edizione pubblicata in 500 copie dalla Fondazione Bufalino. Domenica 17 ottobre, alle ore 17,30, ancora un altro importante evento culturale. Per il Settecentenario della morte di Dante Alighieri, si terrà la presentazione della cartella d’arte, “Il mare inesistente. Da Bufalino a Dante”, con un testo dello scrittore comisano sull’ultimo canto del “Paradiso” di Dante e un’incisione dell’artista Giovanni Blanco. L’evento sarà curato dalla Fondazione Bufalino. “L’ingegnere di Babele” dedicherà inoltre una tre giorni, dal 22 al 24 ottobre, alla poesia. “Stazione poesia. Versi in transito” è il titolo degli incontri e letture con alcuni poeti: da Roberto Deidier a Sebastiano Burgaretta, da Margherita Crimi a Saragei Antonini; sono anche previsti due omaggi: a Cesare Pavese e al poeta catanese, Angelo Scandurra, scomparso nel 2020. L’evento del 13 novembre, “Sorrisi alla Noce” sarà dedicato alla grande amicizia di Gesualdo Bufalino e Leonardo Sciascia. A ricordarli saranno le fotografie scattate da Nino Catalano durante gli incontri estivi dei due grandi scrittori alla “Noce”, nella casa di villeggiatura dello scrittore di Racalmuto. La mostra fotografica di Nino Catalano sarà visitabile nei locali della Fondazione. Inaugurazione alle ore 18.00. Tutti gli eventi si svolgeranno a Comiso, presso la Fondazione Gesualdo Bufalino, in Piazza delle Erbe 13. L’ingresso agli eventi e gratuito, si accede con prenotazione e green pass. www.fondazionebufalino.it