Emergenza sicurezza a Chiaramonte, Gaetano Iacono: “Subito un piano straordinario”

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Foto Wikipedia

Continua l’ondata di furti nelle campagne del comprensorio di Chiaramonte. In merito ai recenti episodi, che stanno colpendo in particolare le aziende agricole e i produttori, è intervenuto Gaetano Iacono – candidato a sindaco con un polo civico – proponendo diverse soluzioni attuabili nell’immediato.

“Un dato è certo: l’emergenza sicurezza non nasce oggi ma ha radici lontane. Se, da anni, parliamo ancora adesso di sicurezza nelle campagne è chiaro che vi è un fallimento della politica comunale. L’attuale sindaco, al terzo mandato complessivo, non ha fornito nessun piano a lungo termine per porre fine all’escalation di furti e danneggiamenti ai danni dei produttori e dei cittadini”, dice Iacono.

Poi Iacono prosegue: “Serve un piano per la sicurezza urbana che si adegui alle esigenze del territorio. In primo luogo occorre, in maniera assolutamente urgente, che il sindaco chieda espressamente al Prefetto l’istituzione di presidi fissi delle forze dell’ordine sul territorio e nelle zone già colpite da furti che spesso hanno avuto risvolti violenti e pericolosi”.

“Occorre inoltre rafforzare la rete di videosorveglianza e la rete di pattugliamento del territorio. Quest’ultimo deve avvenire con il coordinamento del Comune attraverso la polizia locale. Nel corso di questi anni si sarebbero potuti espletare concorsi per rafforzare l’organico ma non è stato, colpevolmente, fatto. Inoltre ancora non vi è un comandante della polizia locale e da tre anni si attendo lo sblocco del concorso”.

“Serve, a lungo termine, lavorare per un patto locale per la sicurezza coinvolgendo tutte le istituzioni e le forze nel pattugliamento del territorio, inclusi il Corpo Forestale e la Polizia Provinciale istituendo dei presidi fissi nelle arterie nevralgiche. Accanto allo sblocco dei concorsi e del pattugliamento – continua il candidato a sindaco – serve potenziare l’illuminazione di molte aree e arterie coinvolgendo anche i cittadini nelle operazioni di controllo del territorio. Da ultimo il Comune deve impegnarsi ad essere interlocutore con le istituzioni affinché l’immobile che ospita gli alloggi dei Carabinieri sia reso dignitoso e confortevole. Le condizioni strutturali sono pessime e scoraggiano gli appartenenti all’Arma nel richiedere Chiaramonte come destinazione: si potrebbero avere sino a 2 unità in più essenziali per la sicurezza. Si tratta di soluzioni concrete che, da sindaco, vorrò subito attuare. Le foto e i comizi estemporanei li lasciamo ad altri: sono sempre gli stessi film già visti e che hanno stancato i cittadini”.