Qualità dell’aria, dopo l’allarme di Legambiente interviene Chiavola

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Dopo l’allarme lanciato da Legambiente nei giorni scorsi sulla qualità dell’aria ragusana, in cui si evidenziano gli alti livelli di polveri sottili e in particolare di PM 2,5, per le quali Ragusa è al primo posto in Sicilia, interviene sull’argomento il consigliere Mario Chiavola.

“Ci fa molto riflettere il fatto che, pur presentando emendamenti al bilancio tendenti a valorizzare l’ecosostenibilità della circolazione veicolare, questi stessi siano stati rigettati dalla maggioranza – afferma il capogruppo Pd al Consiglio comunale -. Ancora più riflettere per l’allarme che, nei giorni scorsi, è stato lanciato da Legambiente, allarme in cui si evidenzia che la qualità dell’aria, nella nostra città, è tutt’altro che buona. Addirittura, il dato delle Pm 2,5 nel 2021 ha raggiunto i livelli più alti in Sicilia. C’è poco da scherzare”.

Chiavola si dice rammaricato per la scarsa attenzione che i sostenitori della Giunta Cassì hanno avuto nei confronti di un processo che dovrebbe essere immediato. “E, invece, per partito preso si boccia, ad esempio, l’emendamento che si proponeva come obiettivo la mobilità dolce attraverso l’alta ciclabilità. E altre proposte similari che, presentate dal nostro gruppo consiliare, avrebbero solo cercato di alleggerire la pesante cappa che si addensa sulle nostre teste. Riteniamo che ci sia poco tempo da perdere. Occorrono politiche davvero ecosostenibili per modificare in meglio questi dati. Ma occorrono da subito. Perché domani potrebbe già essere troppo tardi. Le vicende legate alla pandemia in atto avrebbero dovuto favorire, in modo consistente, l’attività di canali tendenti a fare emergere la diffusione di mezzi elettrici. Scontiamo ritardi notevoli e speriamo di recuperarli subito. Ma la maggioranza non può far finta di nulla, infilando la testa nella sabbia come se niente sia accaduto. Dobbiamo trovare gli spunti adeguati allo scopo di favorire l’ecosostenibilità a tutti i costi. Il sindaco Cassì non trascuri la gravità degli allarmi lanciati dagli ambientalisti e si muova di conseguenza.”