A Comiso inaugurato lo Sportello contro il caporalato

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Il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri e il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari hanno inaugurato questa mattina lo “Sportello comunale contro il caporalato”, promosso dal Comune di Comiso in sinergia con la Prefettura di Ragusa e il Consiglio territoriale per l’immigrazione. Il vicario generale della diocesi di Ragusa mons. Roberto Asta ha benedetto i locali ospitati in via degli Studi, al numero civico 20, messi a disposizione dell’assessore ai Servizi sociali e alle Attività produttive Giuseppe Alfano.
Si tratta del primo centro polifunzionale comunale per la prevenzione e il contrasto del caporalato nel territorio dell’ex provincia di Ragusa. Presso lo sportello, aperto ogni giovedì mattina, operano anche le associazioni che hanno in corso di svolgimento progetti di contrasto al caporalato. Gli scopi dello sportello sono stati illustrati poco prima, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso l’Aula consiliare del Municipio. All’incontro coi giornalisti sono intervenuti il prefetto Ranieri, il sindaco Schembari, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Giuseppe Alfano, mons. Roberto Asta, i deputati regionali Giorgio Assenza e Nello Dipasquale. Sono stati altresì presenti il questore di Ragusa Giuseppina Agnello, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Gabriele Garinelli, il maggiore Luigi De Gregori per la Guardia di Finanza, Emanuela Borrelli referente del Progetto DIAGRAMMI, l’assessore comunale Manuela Pepi, diversi consiglieri comunali e i rappresentanti di enti e associazioni territoriali compresi i rappresentanti della comunità locale islamica.
Il “Progetto Diritti in Agricoltura attraverso Approcci Multistakeholder e Multidisciplinari per l’Integrazione e il Lavoro giusto (DIAGRAMMI) è finanziato dal Ministero del lavoro, per la realizzazione di interventi di integrazione socio-lavorativa finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura. Rappresenta una proposta di dignità, di qualità e di sfida realizzata mediante il protagonismo delle istituzioni, delle parti sociali ed economiche e del terzo settore.
Il progetto vanta un partenariato articolato che, in Sicilia, vede come capofila la FLAI – CGIL, e come partner l’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Sicilia, l’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, l’AGCI, la coop. Asterisco, il Consorzio Nova con l’ATS Sicilia UTOPIA, Oxfam e Terra.
Saranno previste azioni di capacity building, attività di prossimità, formazione e avvio di percorsi di integrazione lavorativa. Il progetto prevede inoltre l’attivazione di Punti di Accesso ai Servizi, per il supporto e l’orientamento delle vittime di sfruttamento lavorativo.
Tutti i componenti il Consiglio territoriale per l’immigrazione, a partire dal direttore del centro per l’impiego di Ragusa, hanno assicurato al riguardo la loro collaborazione, condividendo l’importanza di avvicinare sempre più i servizi al territorio, facendo rete nell’opera di contrasto al fenomeno.
Al riguardo, il Prefetto Ranieri, intervenendo in conferenza stampa, ha invitato gli altri sindaci a individuare al più presto analoghi spazi da riservare al progetto, verificando anche la possibilità di utilizzare anche beni confiscati alla criminalità organizzata. Il prefetto ha posto, inoltre, l’accento sulla “presenza fisica delle istituzioni che rappresentano un supporto concreto nel territorio con la sua attività di orientamento e assistenza legale, linguistica, culturale, informativa e di inserimento lavorativo”.
Il sindaco Schembari, in precedenza, ha osservato che lo sportello è strumento contro le malversazioni che subiscono i lavoratori, soprattutto stranieri, da parte di datori di lavoro con pochi scrupoli. “Situazioni del genere nono inaccettabili – ha concluso il sindaco -. Questo spazio comunale è aperto all’accoglienza e all’assistenza di quanti eventualmente, attraverso le violazioni delle norme sul lavoro, dovessero vedersi lesi i propri diritti e la propria dignità di persone”. L’assessore Alfano, si è soffermato sui concetti di accoglienza e integrazione proprio assicurando giuste condizioni di lavoro, inoltre si è fatto carico di contattare e sollecitare i colleghi assessori delle altre città iblee per attivare una rete di sportelli contro il caporalato. I deputati regionali Assenza e Dipasquale hanno salutato positivamente le sinergie introdotte contro lo sfruttamento del lavoro verso stranieri e non e soprattutto quando esso colpisce soggetti deboli come donne e minori.
Infine, mons. Asta, il quale ha recato il saluto del vescovo di Ragusa mons. Giuseppe La Placa, ha ricordato la centralità della dignità del lavoro e del lavoratore. “Ciò importa – ha osservato – per favorire l’inclusione più totale. Accogliere, rispettare e una cultura del consumo responsabile costituiscono per tutti noi l’impegno per vincere la sfida contro il lavoro-schiavo secondo i suggerimenti di Papa Francesco nella sua terza enciclica Fratelli Tutti”.