Ragusa-Catania, pubblicato il bando di gara da 1,2 miliardi di euro

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania. «Dopo trent’anni di chiacchiere e false promesse – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – parte la procedura per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania. Ho chiesto all’Anas di essere stazione appaltante dell’opera, che sarà costruita con fondi dello Stato e della Regione. Abbiamo fatto pubblicare il bando di gara e in estate, se tutto andrà bene, conosceremo i nomi delle imprese che lavoreranno ai quattro lotti. Entro l’anno apriremo i cantieri. È la Sicilia che cambia».

L’investimento complessivo è pari a 1 miliardo e 237 milioni di euro. Quattro i lotti esecutivi della nuova arteria che prevede il collegamento dall’innesto tra le statali 514 “Di Chiaramonte” e 115 “Sud Occidentale Sicula”, in territorio comunale di Ragusa, alla connessione con l’autostrada “Catania-Siracusa”.

Il tracciato avrà uno sviluppo di 68,700 km e sarà realizzato prevalentemente in corrispondenza delle sedi stradali delle attuali statali 514 (per circa 39 km) e 194 (per circa 29 km). Lungo il tracciato è prevista la realizzazione di 11 viadotti, di una galleria naturale a doppia canna da 800 metri e di un attraversamento ferroviario. Dieci gli svincoli che saranno realizzati – in corrispondenza delle strade provinciali 7 e 5 e delle località di Licodia Eubea, Grammichele, Vizzini Scalo, Vizzini, Francofonte est e ovest, Lentini centro – oltre alle connessioni con la statale 115 e l’autostrada “Catania-Siracusa”. Le offerte dovranno pervenire entro le 12 del 22 aprile 2022.

L’annuncio di Musumeci accende la polemica. Così commenta Nello Dipasquale:

“Ma che sfacciataggine! Invece di riconoscere i meriti a chi ha fatto di tutto per fare arrivare l’opera fino al CIPE, compreso il suo predecessore, cerca di accaparrarli per sé, senza aver mosso un dito, sol per che è stato nominato dal Governo nazionale Commissario per appaltare l’opera. Dimenticare o negare l’azione propulsiva del Partito Democratico in questa vicenda è vergognoso. Ormai non gli credono più neanche i suoi stessi alleati, fa quasi tenerezza… Confuso e abbandonato”.