Contrastare lo sfruttamento lavorativo: rinnovato il protocollo

73
Reclutavano anche donne e minori per lavorare nelle serre

Si è tenuto nella mattinata di ieri, 21 aprile 2022, un incontro presso i Saloni della Prefettura, presieduto dal Prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, finalizzato al rinnovo del Protocollo di intesa volto al contrasto del fenomeno dello sfruttamento lavorativo, che è stato sottoscritto da tutti i Sindaci della provincia iblei, dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dal Direttore Generale dell’Asp e dai responsabili del associazioni del terzo settore impegnate nell’ambito di riferimento, nonché – e questa è una delle novità del nuovo Protocollo – dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

 

L’intendimento di procedere al rinnovo del precedente documento pattizio, sottoscritto il 3 dicembre 2019, discende dai positivi risultati raggiunti in materia e dal successo riscosso fuori della provincia iblea al punto che in altre parti d’Italia sono stati successivamente sottoscritti analoghi patti.

 

In particolare, questa Prefettura, con il supporto tecnico dell’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha già attivato cinque tavoli di lavoro tematici, al fine di elaborare azioni, iniziative e proposte sui diversi aspetti promossi dal protocollo, che adesso verranno ripresi e potenziati:

  • Collocamento pubblico contro l’illegalità, in sinergia con il Centro per l’impego, grazie al quale è stato attivato uno sportello per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro;
  • Contrasto all’illegalità, con la collaborazione con le FF.OO., per la definizione di Linee guida territoriali per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela delle vittime;
  • Azione sanitaria, con il supporto dell’ASP, per favorire l’accesso appropriato ed efficace alle cure e ai servizi sanitari da parte dei lavoratori migranti e delle loro famiglie;
  • Destinazione di beni immobili, in sinergia con gli Enti Locali, per promuovere azioni di inclusioni socio-abitativa e per effettuare la ristrutturazione di immobili per accoglienza e servizi in favore dei lavoratori stagionali che sono impiegati nella fascia trasformata.
  • Sezione territoriale di Ragusa della Rete del lavoro Agricolo di qualità, in collaborazione con l’INPS, grazie al quale, il 1° febbraio 2020 è stata attivata la “Sezione Territoriale di Ragusa della Rete del Lavoro Agricolo di qualità”.

 

Tra le novità apportate dal rinnovo del patto appare rilevante l’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla Tutela dei Minori, al fine di contrastarne fenomeni di sfruttamento ed emarginazione.

 

Il protocollo composto da 8 articoli e 38 soggetti sottoscrittori è finalizzato a stabilire le regole e mettere ordine contro ogni forma di illegalità nella lotta al caporalato e allo sfruttamento nel settore agricolo.

 

È prevista l’apertura di sportelli comunali specifici contro l’odioso fenomeno del caporalato. Al riguardo, il primo Comune a dare l’esempio è stato quello di Comiso, dove è già stato aperto uno sportello al quale seguirà l’apertura di altri sportelli nei Comuni di Vittoria e Acate. “Si tratta di iniziative pilota – ha affermato il prefetto Giuseppe Ranieri – per affermare la presenza dello Stato nel territorio e per cercare di rispondere alle esigenze che provengono dal comparto serricolo”.

 

Il Procuratore Capo della Repubblica, dottor Fabio D’Anna, tra i sottoscrittori del Protocollo, ha detto: “subito di sì, anche se riscontro la carenza di risorse umane. L’accertamento di questo reato è molto difficile. Servono denunce dai soggetti più deboli che vengono sfruttati, che non sempre sono disposti a fare denuncia nei confronti del datore di lavoro. Denunce che poi devono essere confermate in sede di dibattimento processuale. Di sicuro il sostegno della Procura contro questo fenomeno c’è”.

 

Il Protocollo ricco di contenuti sotto la regia della Prefettura, intende dare una ulteriore battuta d’arresto alle forme di illegalità del settore agricolo che vengono commesse a danno dei lavoratori.