Nuovo corso di laurea a Ragusa: sarà a numero aperto

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Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei presenti la convenzione tra il Comune di Ragusa e l’Università di Catania che sancisce la istituzione a Ragusa di un nuovo corso di laurea denominato “Management delle imprese per l’Economia sostenibile – territorio, agroalimentare e turismo”, che prenderà avvio sin dal prossimo anno acccademico 2022/2023. Un obiettivo perseguito con determinazione dalla Amministrazione, che d’intesa con il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, ha fortemente puntato sul potenziamento dell’offerta formativa nella nostra città. Il corso non prevede test di ingresso ed è quindi a numero libero, e rientra nella strategia della Università di Catania di portare da 2 a 3 i corsi di laurea del dipartimento di economia dell’ateneo, con la peculiarità di presentare un piano di studi originale ed innovativo che ha stretta attinenza con le specificità del nostro territorio (in particolare i settori dell’agroalimentare e del turismo), e con una attenzione particolare alla sostenibiliità dei processi economici, sulla scia di orientamenti e strategie che rientrano ormai nell’agenda di tutti i Governi europei e mondiali”.

Lo afferma il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, che aggiunge:

“Avrà sede a Ragusa Ibla, nei locali al secondo piano dell’ex distretto militare, rimanendo il primo piano al servizio del corso di lingue che negli anni si è consolidato ed affermato per qualità e prestigio, raggiungendo e superando i target programmati di iscrizione e frequenza.

Ibla, dunque, si riafferma come cittadella universitaria, con ricadute economiche per l’intero territorio in termini di affitti, attività sociali, recettività. Un passo importante per un’auspicata inversione di tendenza: Ragusa vede tornare a crescere le opportunità formative a disposizione dei suoi ragazzi, che avranno qualche ragione in più per non emigrare, e per attrarre energie giovanili da altre città. Da evidenziare, in proposito, che la convenzione sottoscritta prevede che il 10% del contributo che il Comune verserà annualmente all’Università, destinato per intero al consolidamento ed al potenziamento del corso ibleo, servirà per la istituzione di borse di studio per studenti meritevoli con limitate disponibilità economiche familiari: una scelta concreta, fortemente voluta, perchè il diritto allo studio non rimanga solo un principio sulla carta.

Lavoreremo per consolidare questo risultato, offrendo servizi adeguati a studenti e docenti, e per conseguirne di ulteriori, e lavorando sin d’ora perché altri centri di formazione possano nascere in altre zone della città.

Insieme al Consorzio universitario e al comparto imprenditoriale locale, stiamo infatti lavorando alla progettazione di master che sappiano formare le professionalità attualmente più richieste dal mercato del lavoro”.