Vittoria: l’opposizione presenta la Mozione di sfiducia al Sindaco

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L’opposizione ha presentato la Mozione di sfiducia al sindaco di Vittoria, Francesco Aiello. L’appuntamento con la stampa e con i cittadini si è svolto nei locali della Sala Avis di Vittoria. Ad avere dato la propria adesione alla mozione di sfiducia sono stati i gruppi di Fratelli d’Italia, Diventerà Bellissima, Lega, Italia Viva, Vittoria Unita ed i due gruppi costituiti di recente, Mpa e Vittoria e Scoglitti punto a capo. Questi ultimi due erano nati nell’alveo della ex maggioranza e sono formati da cinque consiglieri comunali che hanno lasciato la coalizione Aiello.

I presenti non hanno voluto illustrare la mozione nel dettaglio, preferendo che questa si sviluppi nel luogo deputato, ovvero il Consiglio Comunale.

“La domanda che ci siamo posti- ha detto Alfredo Vinciguerra- che ha parlato per primo in qualità di consigliere anziano-è: vogliamo che questa esperienza amministrativa continui? Abbiamo risposto di no”.

“Avevamo creduto che l’esperienza politica di Aiello sarebbe stata utile a questa città- ha spiegato Marco Greco, ex componente della maggioranza oggi passato all’opposizione e componente, con Agata Iaquez, del gruppo “Vittoria Scoglitti- Punto a capo”. ” La città ha perso tante opportunità di sviluppo a causa di questa amministrazione ed inoltre, per certi modi di agire, è stata persino marginale”.

Astenuto, al momento, il Movimento 5 Stelle che attende che la mozione approdi in Consiglio comunale. Solo in quell’occasione farà conoscere la propria decisione.

Cosa accadrà adesso?

“Da lunedì- ha spiegato Bianca Mascolino, di Vittoria Unita- verrà informalmente depositata in Consiglio Comunale; a metà settimana saranno apposte le firme necessarie per il deposito formale (minimo 10 firme) e poi verrà discussa dai 10 giorni successivi alla data del deposito ai 30 giorni successivi. Riteniamo che entro il 10 dicembre verrà discussa nell’aula consiliare. Verrà convocato un consiglio comunale con questo unico punto all’ordine del giorno”.

I consiglieri di opposizione assenti ma appartenenti ai sette gruppi aderenti, è stato inoltre precisato, lo erano solo perché trattenuti da impegni personali, familiari o lavorativi.