In pensione 4 poliziotti, Questore consegna loro medaglia d’argento

643

Il questore di Ragusa, Vincenzo Trombadore, ha ricevuto i quattro poliziotti che alla fine del 2023 sono stati collocati in quiescenza per il raggiungimento dei limiti di età ed ha consegnato loro la medaglia di commiato del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, quale tangibile segno di riconoscimento per il servizio prestato in quaranta anni di carriera svolti al servizio dei cittadini e delle istituzioni democratiche.

Il particolare riconoscimento consiste in una medaglia, istituita il 5 giugno 1990, riportante da un lato lo stemma araldico della Polizia di Stato e dall’altro il nome dell’operatore a cui è intitolata.

A ricevere la medaglia d’argento sono stati il sovrintendente capo coordinatore Giuseppe Incatasciato, il sovrintendente capo Teresa Spadaro, il sovrintendente  Salvatore Cono Genova e il vice sovrintendente Mario Caccamo che hanno svolto servizio nei vari uffici della Questura, dei Commissariati di Pubblica Sicurezza e della Sezione Polizia Stradale di Ragusa.

Durante la breve ma intensa cerimonia, il Questore ha rivolto sentite parole di gratitudine al personale congedato per aver dedicato la propria vita al servizio dello Stato e della collettività, operando nella quotidiana affermazione dei principi della legalità, nella ferma convinzione che anche da pensionati la loro mission di poliziotti continuerà da cittadini modello, esempio per la collettività.

E’ stato un momento di grande commozione per i neo pensionati, che per tanto tempo hanno indossato l’uniforme della Polizia di Stato, entrare negli uffici della Questura e rivedere i colleghi ed i Dirigenti con cui hanno condiviso tanti anni di vita professionale.

A conclusione dell’incontro il Questore di Ragusa ha raccomandato “ai suoi poliziotti” (perché tali- ha detto- rimarranno) di ringraziare i familiari a nome della Polizia di Stato per aver compreso e condiviso, negli anni, i sacrifici dei loro cari, augurando ogni bene a tutti loro, all’insegna sempre dei principi morali che stanno a fondamento dei valori della Polizia di Stato”.