Avvisi orali, Daspo e ammonimenti fra Modica e Pozzallo

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4 avvisi orali, 2 divieti di accessi ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e 1 ammonimento. Questi i numeri emersi dall’analisi effettuata dalla Divisione Polizia Anticrimine, su precise direttive del Questore di Ragusa, su una serie di episodi delinquenziali verificatisi lo scorso mese nei territori dei comuni di Modica e Pozzallo.

Destinatari degli avvisi orali sono stati una madre e i due figli, di Pozzallo. La donna ha sottratto una carta di debito ad un anziano disabile ricoverato in una casa di cura e l’ha consegnata ai figli che nell’arco di tre giorni hanno acquistato capi griffati e materiale elettronico per un valore complessivo di circa 7000 euro. I beni acquistati illecitamente sono stati ritrovati presso l’abitazione degli stessi.

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri che hanno denunciato i responsabili all’Autorità Giudiziaria.

Altro avviso orale è toccato ad un modicano di 24 anni denunciato dagli Agenti del Commissariato di Modica per tentata estorsione e lesioni personali in concorso.

Aveva aggredito un giovane albanese fino a fargli perdere conoscenza per farsi consegnare una somma di denaro quale prezzo di una fornitura di droga acquistata a credito.

I D.A.Spo. (ovvero i divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive) sono stati decretati dal Questore nei confronti di due tifosi modicani di 24 e 22 anni, individuati quali autori di condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione dell’incontro di calcio Modica–Gela.

I due giovani, già sottoposti ad altro provvedimento di D.A.Spo. venivano individuati nei pressi dello stadio comunale – area loro vietata in virtù del provvedimento – e a bordo della loro auto venivano rinvenuti un artifizio pirotecnico, due bastoni, uno in plastica dura l’altro di legno ed un coltello a serramanico e nell’immediatezza venivano arrestati dagli Agenti del Commissariato di Modica.

In materia di violenza di genere il Questore ha ammonito un pozzallese di 79 anni responsabile di atti persecutori nei confronti di una donna di 63 anni.