
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha registrato un calo di quasi il 7% nel gradimento, secondo il recente sondaggio annuale sulla performance di sindaci e governatori redatto del quotidiano “Il Sole24ore”. Il primo cittadino passa infatti dal 63% (percentuale della elezione del 2023) al 56%. Un trend per certi versi fisiologico e che comunque consegna ancora la fotografia di una tenuta solida, ma un trend di cui non si può tenere conto. Nel 2024 la stessa indagine ha quotato Cassì al 60%. La riduzione, quindi, è del 7% in due anni.
Quest’anno a superare la soglia del 50% di consenso sono 83 amministratori sui 97 monitorati, l’85,5%, mentre nell’edizione 2024 lo stesso risultato era stato raggiunto dal 77,5% degli “esaminati”. Cassì, ad ogni modo, resta ottimista: “Continuo a restare nella parte sinistra tra oltre 100 sindaci italiani, e sono per distacco il più apprezzato dei sindaci dei comuni capoluogo della Sicilia – dice il primo cittadino -. E’ un dato che evidenzia che se ci dovessero essere nuove elezioni da qui a breve, sarei eletto con un suffragio imponente. Chiaramente c’è un calo che in parte è fisiologico, ed in parte dipende anche da alcune problematiche che abbiamo avuto relative alle aziende che gestiscono servizi importanti, come l’acqua, l’igiene pubblica o il verde. Negli occhi delle persone continuo a vedere fiducia ma l’obiettivo resta quello di migliorare”.
