
Scatoloni pieni di libri accatastati e lasciati sotto la pioggia davanti al Chiostro delle Grazie, sede della biblioteca comunale di Vittoria: è bastata un’immagine per accendere una dura polemica cittadina che, nel giro di poche ore, ha coinvolto ex amministratori, associazioni e vertici comunali.
L’ex sindaco Giuseppe Nicosia (che per primo ha pubblicato queste foto) ha denunciato con toni durissimi l’accaduto, parlando di “cultura letteralmente buttata via”. “Davanti al Chiostro delle Grazie e alla biblioteca ci si aspetterebbe di respirare cultura – ha scritto – invece si incontrano scatoloni di libri gettati come rifiuti. Complimenti a chi amministra: libri mandati al macero con errata differenziata”.

Sulla stessa linea l’associazione Terre Pulite, che ha diffuso un comunicato dal titolo “Tempesta, libri e scempio culturale in Piazza del Popolo”. I volontari raccontano di aver trovato decine di volumi abbandonati e danneggiati dalla pioggia, “un piccolo tesoro ferito”, scrivono, “pagine stropicciate e copertine lacerate, simbolo di una cultura che fatica a trovare spazio nelle menti istituzionali”. Alcuni cittadini, colpiti dalla scena, hanno cercato di salvare quanti più libri possibile: “Un 10 per cento dei testi – spiegano – è ora al sicuro nella nostra sede, in attesa di essere recuperato e magari donato un giorno a un’amministrazione più attenta”.

A replicare è stato l’assessore alla Cultura Paolo Monello, che ha parlato di “sciatteria e speculazioni”. “In biblioteca – ha spiegato – come in tutte le biblioteche d’Italia, esiste una quantità di libri ammalorati o infestati da tarme che per legge vanno ‘discaricati’ dopo l’autorizzazione della Soprintendenza. Se invece fossero stati esposti libri in buone condizioni, sarebbe una grave leggerezza: ho disposto accertamenti immediati”. L’assessore ha inoltre invitato l’associazione “Terre Pulite” a restituire i volumi salvati, ricordando di aver già collaborato in passato con i volontari (che avevano trovato dei volumi, poi giudicati importanti per la storia di Vittoria, in una discarica abusiva)
Infine è intervenuto anche il sindaco Francesco Aiello, che sui social ha scritto: “Chi ha pensato di smaltire i libri esponendoli come rifiuto domestico ha sbagliato. Le procedure dovevano essere rispettate con rigore. Accerterò la vicenda per chiarire eventuali responsabilità”. Aiello ha poi aggiunto che “bisogna sempre agire con criterio e responsabilità, senza offrire a nessuno il pretesto di speculare in nome della cultura”.
