
Catania è stata il fulcro di una vasta operazione internazionale della Polizia di Stato contro il cybercrime e la pirateria audiovisiva, coordinata dalla Procura distrettuale della città, con il supporto di Eurojust, Europol, Interpol e delle forze di polizia di numerosi Paesi europei ed extraeuropei. L’attività operativa, guidata dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e sostenuta dalla rete @ON, ha coinvolto oltre 100 operatori impegnati in perquisizioni in 11 città italiane e in 14 obiettivi all’estero.
L’indagine, avviata un anno fa a seguito degli spunti investigativi dell’operazione “Taken down”, ha ricostruito l’attività di un sodalizio criminale transnazionale composto da 31 indagati, dedito alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo a sistemi informatici, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio. Il gruppo avrebbe gestito sofisticati sistemi IPTV illegali, rivendendo contenuti protetti da diritti televisivi di piattaforme nazionali e internazionali, con profitti stimati in milioni di euro al mese.
L’operazione ha portato al sequestro delle infrastrutture illecite, tra cui tre note piattaforme IPTV italiane, e al blocco di circa mille rivenditori italiani, oscurando oltre 100mila utenti finali in Italia e milioni nel mondo. In Romania è stata individuata una piattaforma con sei server tra Romania e uno Stato africano, mentre a Napoli è stata scoperta una sim-farm con oltre 200 schede telefoniche, decine di smartphone e numerose carte di credito utilizzate presumibilmente per attività illecite.

Le indagini hanno incluso analisi forensi dei dispositivi sequestrati, monitoraggi di rete, tracciamenti di flussi e transazioni in criptovalute. Sono emerse strategie di anonimizzazione e intestazioni fittizie per ostacolare l’identificazione dei proventi illeciti.
L’operazione assume anche un ruolo preventivo in vista dei XXV Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, proteggendo i contenuti audiovisivi durante l’evento.
Oltre a Catania, le città italiane coinvolte sono Messina, Palermo, Napoli, Altofonte (PA), Brindisi, Castellammare di Stabia (NA), Brusciano (NA), Trani, Lanciano (CH) e Cardito (NA). Tra i Paesi esteri interessati figurano Regno Unito, Spagna, Kosovo, Romania, Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.

