
In Sicilia crescono gli infortuni sul lavoro. Nel 2025 le denunce sono salite a 25.199, rispetto alle 24.334 registrate nel 2024, secondo i dati Inail aggiornati al periodo gennaio–novembre. «I numeri confermano che la sicurezza sul lavoro va rafforzata attraverso prevenzione concreta e strumenti sostenibili per le PMI. Servono formazione pratica, semplificazione e meccanismi premiali che aiutino davvero le aziende a tutelare i lavoratori. La sicurezza è un investimento condiviso, non solo un adempimento formale», dichiara Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia.
La provincia di Catania registra il numero più elevato di denunce (7.250 casi). Seguono Palermo con 5.950, Messina con 2.913, Ragusa con 2.051, Trapani con 1.883, Siracusa con 1.754, Agrigento con 1.663, Caltanissetta con 1.000 ed Enna con 735.
Preoccupante anche l’aumento delle vittime, passate da 76 a 87. L’ultimo decesso, in ordine di tempo, è quello di un operaio di 40 anni, precipitato da un’impalcatura, lo scorso 23 gennaio, in un cantiere di Palermo.
