Niscemi continua a franare. Ciciliano: «È peggio del Vajont»

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La frana di Niscemi è ancora attiva e continua ad avanzare, costringendo ad arretrare progressivamente la fascia di sicurezza di 150 metri verso il centro abitato. Lo ha spiegato il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano,precisando però che le aree al di fuori della zona interdetta restano sicure. In corso anche il ripristino della rete del gas, sospesa per precauzione.

Il fenomeno ha dimensioni eccezionali: il movimento franoso è stimato in circa 350 milioni di metri cubi, una quantità superiore a quella del disastro del Vajont del 1963. Nella zona rossa sono stati evacuati 1.276 cittadini, circa 500 famiglie. Alcune abitazioni non potranno più essere recuperate e dovranno essere demolite.

Secondo Ciciliano, è già necessario pianificare la rilocalizzazione degli sfollati, coinvolgendo direttamente i cittadini nelle scelte. Il capo della Protezione Civile ha infine sottolineato come, negli anni, sarebbe stato opportuno evitare costruzioni in un’area così fragile dal punto di vista geologico.