Chiesa di S. Giuseppe a Comiso, storia e tradizione della festa

43

La Chiesa di San Giuseppe a Comiso, situata nell’omonima piazza, ha origini storiche profonde, con la costruzione dell’attuale edificio risalente al 1597.

Inizialmente concepita come cappella privata, rappresenta un importante punto di riferimento per la devozione locale, legata alla tradizione siciliana della festa di San Giuseppe. È una chiesa piccola, ma ha un cuore grande, quello che batte all’unisono tra i propri parrocchiani. La festa che viene celebrata in onore del Santo, è quella che precede tutte le altre nel corso dell’anno.

Subito dopo infatti si festeggia la Pasqua in aprile, la festa della Madonna Addolorata a maggio, quella del Santo Patrono di Comiso, San Biagio, a luglio, e quella della Madonna delle Grazie a settembre.

La preparazione di questa festa, è un rituale particolare che vede il coinvolgimento di tantissime persone, senza distinzione di età, di appartenenza parrocchiale e di genere. È un lavoro autenticamente di squadra, dove la comunità è famiglia, è amicizia, è reciprocità. I grandi preparativi cominciano la settimana precedente al grande giorno, perché prima della festa c’è la famosa “cena”.

La comunità tutta è impegnata a raccogliere doni di qualunque tipo, compresi anche prodotti ortofrutticoli che vengono generosamente regalati, e che poi, domenica 8 marzo, vengono messi all’asta. Contemporaneamente, i fedeli si occupano anche delle grandi pulizie della chiesa e dell’altare, oltre che del simulacro. Quindi ha inizio una settimana di eventi che precedono la vera festa. Alcuni parrocchiani, hanno spiegato che da sempre si sono impegnati per far crescere questa festa e coinvolgere sempre più fedeli e che, di fatto, attraverso il tempo, la festa di San Giuseppe è riuscita ad unire anche fedeli e parrocchiani di altre chiese. A riprova di ciò, la grande solidarietà e devozione da parte dell’intera comunità Comisana, si è palesata nel periodo natalizio quando, a pochi giorni dal Natale, è stato rubato l’albero addobbato che era stato realizzato davanti alla chiesa. In meno di 24 ore la città ha dato una risposta bellissima al gesto immotivato, e grazie alla generosità di tutti, l’albero è stato rifatto più grande, più bello, più splendente che mai.