
Un saluto carico di affetto, gratitudine e memoria condivisa. L’ospedale Giovanni Paolo II ha salutato ieri Padre Giorgio Occhipinti, che conclude il suo servizio di cappellano dopo anni trascorsi accanto alla comunità ospedaliera.
Una presenza discreta ma costante, la sua, capace di attraversare corsie e reparti con uno stile fatto di silenzio, ascolto e parole misurate. Per pazienti, familiari e operatori sanitari, Padre Giorgio è stato un punto di riferimento nei momenti più difficili, quando il dolore, la paura e l’incertezza chiedono non solo cure, ma anche vicinanza umana.

Nel tempo ha saputo costruire relazioni autentiche, accompagnando chi soffre con delicatezza e rispetto, offrendo conforto senza mai invadere, ma semplicemente restando accanto. Un servizio che ha lasciato un segno profondo nella vita quotidiana dell’ospedale, spesso lontano dai riflettori ma essenziale per il benessere della persona.
Dal primo aprile, il suo testimone sarà raccolto da don Giuseppe Iacono, nominato assistente religioso dalla Diocesi di Ragusa, che proseguirà questo percorso di presenza e accompagnamento all’interno della struttura.

