Scicli, via al progetto Salvamare sul fiume Irminio

36

Sono iniziati a Scicli i lavori per la salvaguardia ambientale della foce del fiume Irminio, nell’ambito del progetto “Salvamare”. L’intervento mira a intercettare i rifiuti plastici prima che raggiungano il mare, proteggendo così anche lo specchio d’acqua antistante Playa Grande.

Il progetto, finanziato dall’Autorità di Bacino e inserito nel quadro della legge Legge Salvamare, rappresenta una misura innovativa che pone il Comune ibleo tra le realtà più avanzate in Italia nella lotta all’inquinamento da plastica.

Cuore dell’intervento è l’installazione di una barriera “acchiappa-plastiche”, posizionata a circa 600 metri dalla foce del Fiume Irminio, in un tratto dove l’alveo raggiunge una profondità di circa due metri.

La struttura è composta da moduli galleggianti in acciaio al carbonio verniciato, integrati con reti, griglie e gabbie progettate per trattenere i rifiuti trasportati dalla corrente, impedendo che si disperdano in mare.

L’intero sistema sarà inoltre dotato di un impianto di videosorveglianza alimentato da energia solare, a garanzia di controllo continuo e sostenibilità energetica.

Il finanziamento complessivo per l’opera ammonta a 95 mila euro e rientra in un più ampio programma regionale: la Sicilia, infatti, è stata la prima regione italiana a beneficiare dei fondi previsti dalla legge Salvamare, con circa 860 mila euro stanziati su base triennale per la tutela dei corsi d’acqua.

Alla consegna dei lavori erano presenti il sindaco Mario Marino, l’assessore Enzo Giannone e i tecnici comunali, tra cui l’ingegnere Giuseppe Giallo.

Il principio alla base del progetto è chiaro: la tutela del mare passa inevitabilmente dalla salvaguardia dei fiumi. Intervenire a monte significa prevenire l’inquinamento, riducendo l’impatto ambientale e preservando gli ecosistemi costieri.