
La città di Vittoria festeggia oggi il 419° anniversario dalla sua fondazione, avvenuta ufficialmente il 24 aprile 1607 per volontà della contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera, da cui il centro urbano prende il nome.
L’origine della città risale a un privilegio regio ottenuto dalla contessa nel 1606 da Filippo III di Spagna, che le consentì di fondare un nuovo insediamento nell’area di Boscopiano, dove già erano presenti alcune famiglie locali. Il nuovo centro si sviluppò inizialmente attorno al castello e alla chiesa Madre.
Nel corso della sua storia, Vittoria ha attraversato fasi decisive, tra cui la ricostruzione successiva al terremoto della Val di Noto del 1693 e il periodo di appartenenza alla Contea di Modica fino all’abolizione della feudalità nel 1812. Dal 1638 fu riconosciuta come “Università”, termine equivalente all’attuale Comune.
Lo stemma cittadino, raffigurante un’aquila nera coronata con elementi simbolici legati alla famiglia Enriquez-Cabrera e alla vocazione vitivinicola del territorio, testimonia l’identità storica della città.
Figura centrale della fondazione, Vittoria Colonna, appartenente alla nobile famiglia Colonna e vedova di Luigi III Enriquez de Cabrera, governò la contea di Modica durante la minore età del figlio prima di ritirarsi in Spagna, dove morì nel 1633. In suo onore, la città le ha dedicato il teatro comunale ottocentesco, il Teatro Vittoria Colonna, e nel 1990 ha accolto le sue spoglie nella Basilica di San Giovanni Battista.
Un anniversario che richiama le origini e la storia di una città che continua a crescere nel segno della sua identità.
Le celebrazioni sono iniziate questa mattina alle ore 10,30 con una messa presieduta dall’arciprete don Salvatore Converso. Subito dopo, il sindaco ha deposto un omaggio floreale sulla tomba di Vittoria Colonna.

Nel pomeriggio, invece, si terrà una conferenza di Paolo Monello, studioso di storia locale, dal titolo “Il patrimonio d’arte di Donna Vittoria Colonna. L’appuntamento è alle 17,30 all’ex Convento delle Grazie, nella Sala delle Capriate.
