Da Giardini Naxos a Ragusa, incontro su memoria e donne siciliane

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Un’iniziativa dedicata al rafforzamento del legame tra memoria, territorio e valorizzazione delle storie femminili ha visto questa mattina l’incontro tra istituzioni e mondo della scuola.

Nella sede del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Presidente Maria Rita Schembari ha accolto gli studenti del Liceo Scientifico e Linguistico di Giardini Naxos, accompagnati dalla professoressa Fulvia Toscano, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro ispirato a “Sicilia delle donne” e al lavoro di ricerca della scrittrice Marinella Fiume.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sui temi dell’identità culturale e della riscoperta dei luoghi attraverso la memoria storica.

“Progetti come questo aiutano i giovani a leggere i luoghi in profondità, legandoli alle storie e alle personalità che li hanno vissuti, oltre ogni visione superficiale”, ha dichiarato la Presidente Schembari, sottolineando come sia fondamentale offrire ai ragazzi strumenti per costruire una consapevolezza più autentica della propria identità culturale, attraverso la connessione tra studio, memoria e territorio.

Nel suo intervento, la Presidente ha richiamato anche l’esempio del parco letterario di Comiso dedicato a Gesualdo Bufalino, evidenziando come un luogo diventi realmente significativo quando viene raccontato e trasformato in esperienza condivisa attraverso la narrazione.

Un passaggio è stato dedicato anche al rapporto tra giovani e mondo digitale: rivolgendosi agli studenti, Schembari ha invitato a non perdere la capacità di immaginazione, sottolineando come lettura e parole restino strumenti fondamentali per sviluppare uno sguardo più profondo sulla realtà.

All’incontro hanno partecipato anche Gianna Dimartino e Lisa Iudice, in rappresentanza della Casa delle Donne, che hanno presentato un itinerario dedicato a Maria Occhipinti, figura simbolo di libertà, diritti e giustizia. Il percorso è stato pensato come un cammino nei luoghi legati alla protagonista ragusana, con l’obiettivo di trasformare lo spazio urbano in strumento di memoria attiva.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione delle storie femminili siciliane e di promozione del patrimonio culturale locale, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.