
Tre aggressioni, nel giro di poche ore, al Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, nel fine settimana appena trascorso. La prima ha visto protagonista un paziente psichiatrico, che ha scagliato una bombola d’ossigeno contro la porta del triage. Momenti di apprensione e paura tra i presenti. E’ intervenuta la guardia giurata che ha bloccato l’uomo, il quale, successivamente, è stato sottoposto a Tso.
Il secondo episodio alle 18:30 di sabato: una paziente è andata in escandescenza, presumibilmente per i tempi di attesa troppo lunghi, ed ha scagliato a terra i contenitori per la raccolta rifiuti e i carrelli per trasportare le bombole d’ossigeno presenti in camera calda. Anche in questo caso l’episodio ha generato ansia e preoccupazione tra i presenti ma fortunatamente tutto è rientrato.
Ieri sera uomo ha aggredito verbalmente un infermiere che si trovava in sala d’attesa, poi l’ha colpito con uno schiaffo facendogli cadere gli occhiali. Anche in questo caso è intervenuta la guardia giurata per riportarlo alla calma. Sono intervenute anche le forze dell’ordine che dovranno valutare eventuali ipotesi di reato.
Il direttore generale, Pino Drago “”esprime piena condanna per l’accaduto e massima solidarietà nei confronti del personale sanitario che opera in un contesto difficile come quello del Pronto soccorso”.
A Ragusa, da qualche settimana, la Questura ha attivato un posto di polizia operativo dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. Ed è sempre attivo il servizio di vigilanza delle Guardia giurate “che ringraziamo per essere intervenute con tempismo”, conclude Drago.
