
Proseguono nel Siracusano le attività di controllo contro il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento della manodopera agricola.
Come stabilito nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, il Questore Roberto Pellicone ha disposto specifici servizi interforze finalizzati alla verifica delle condizioni lavorative nelle aziende agricole del territorio.
I controlli, svolti nella giornata di martedì, hanno interessato alcune aziende situate nelle zone di Villasmundo e Brucoli. Alle operazioni hanno preso parte agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto del personale specializzato dell’Ispettorato del Lavoro.
Nel corso delle verifiche sono stati controllati complessivamente 52 lavoratori stranieri. Tutti sono risultati regolarmente presenti sul territorio nazionale e in regola con le normative vigenti in materia di lavoro.

L’attività rientra nel piano di contrasto al caporalato, il sistema illecito di reclutamento della manodopera che spesso sfrutta le condizioni di vulnerabilità dei lavoratori, impiegandoli con salari irregolari, orari massacranti e senza adeguate tutele.
Le forze dell’ordine hanno annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.
