
L’Asd Team Nuova Avir ha definito una soluzione transattiva con uno dei propri tesserati in merito alla vicenda legata alla positività ai controlli antidoping rilevata il 4 aprile scorso durante la “Coppa Pasqua – Memorial Prof. Giovanni Rigoletto” di ciclismo disputata a Ragusa. L’accordo chiude in via bonaria la controversia sorta dopo l’esito delle analisi, evitando il ricorso a un contenzioso giudiziario.
La società iblea ricorda che il modulo di tesseramento prevede una specifica clausola relativa al risarcimento dei danni d’immagine in caso di positività ai test antidoping. Tale clausola, sottoscritta da tutti gli atleti, stabilisce l’obbligo di corrispondere una penale qualora sia accertata una violazione delle norme vigenti.
Dopo un confronto tra le parti, è stato raggiunto un punto d’intesa che riconosce la gravità dell’accaduto e allo stesso tempo tiene conto delle condizioni complessive del caso. L’atleta ha accettato di versare una somma a titolo risarcitorio, mentre l’Asd Team Nuova Avir ha concordato una riduzione significativa dell’importo originariamente previsto, privilegiando la via della composizione bonaria.
Un elemento ritenuto particolarmente rilevante dalla società riguarda la destinazione di parte delle somme: come previsto dalla clausola e confermato nell’accordo, una quota sarà devoluta in beneficenza a un ente individuato insieme ai Servizi sociali dei Comuni di Scicli e/o Ragusa, con finalità educative e di promozione della legalità nello sport giovanile.
