
Si chiamava Giovanni Candiano, ma per tutti era solo Gianni, il giovane di 34 anni che stamani ha perso la vita a causa di un incidente stradale sulla Gela-Licata. Candiano, che avrebbe compiuto 35 anni a luglio, non era un semplice appassionato delle due ruote, era infatti anche vicepresidente del T-Max Club Pozzallo.

La tragedia si è consumata lungo la Strada Statale 115, durante un’uscita in moto insieme ad altri membri del club. L’impatto si è rivelato fatale e i soccorsi, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La notizia ha colpito profondamente la comunità di Pozzallo, dove l’uomo viveva con la moglie e una bambina nata da pochi mesi. Solo pochi giorni fa aveva festeggiato il terzo anniversario di matrimonio.
Chi lo conosceva lo ricorda come una persona solare, affidabile e sempre disponibile, capace di trasmettere entusiasmo e coesione all’interno del gruppo motociclistico. Nel panorama dei club del Ragusano, il suo nome era associato a dedizione e spirito di comunità, elementi che hanno contribuito a costruire attorno a lui un profondo rispetto.
La sua morte lascia un vuoto non solo tra amici e compagni di viaggio, ma anche in una comunità che lo riconosceva come figura attiva e appassionata, legata in modo autentico al mondo delle due ruote.
