Ragusa, sette cortometraggi raccontano la città in piazza

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Sarà Piazza San Giovanni a fare da cornice, sabato 6 giugno alle ore 20, all’evento conclusivo della quinta edizione di “Alla scoperta di Ragusa”, il progetto di public history promosso dall’Ecomuseo Carat e dall’Archivio degli Iblei, in collaborazione con numerosi partner istituzionali e culturali del territorio.

La serata rappresenterà il momento culminante di un percorso che, nei mesi scorsi, ha coinvolto studenti e insegnanti di diverse scuole della città in un articolato lavoro di ricerca storica, documentazione e narrazione audiovisiva. Il risultato sarà la presentazione pubblica di sette cortometraggi inediti, realizzati con il supporto di videomaker professionisti e dedicati a temi significativi della storia, dell’identità e delle trasformazioni del territorio ragusano.

L’edizione 2025 del progetto ha registrato una partecipazione particolarmente ampia, coinvolgendo 173 studenti, 25 insegnanti e 12 classi appartenenti a diversi ordini scolastici:

• Scuola primaria di Marina di Ragusa: docenti Enrica Lo Presti e Giovanna Gurrieri.
• Scuole secondarie di primo grado:
o Schininà: docenti Viviana Distefano, Carmela Nicita, Cettina Di Vita;
o Berlinguer: docenti Luciella Ragusa, Annamaria La Carrubba, Elisabetta Dimartino;
o Crispi: docenti Giovanna Cascone, Lucia Cosentini, Nicoletta La Rosa, Irene Marcinnò, Giovanna Vindigni.
• Scuole secondarie di secondo grado:
o Liceo Linguistico G.B. Vico – R. Gagliardi – Umberto I: docenti Livia Antoci e Pina Daidone;
o Istituto Galileo Ferraris (Tecnico Informatico e Agraria): docenti Giuseppina Galati Formaggio, Grazia Avola, Daniela Saporito;
o Istituto Galileo Ferraris (Liceo Artistico): docenti Gaudenzia Flaccavento, Giusi Pagliarello, Giuseppe Cambiano, Cecilia Rita Passalacqua, Leda Aglianò, Angelo Ricci, Innocenzo Torrisi.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di scegliere autonomamente gli argomenti da approfondire, sviluppando percorsi di ricerca che hanno spaziato dall’urbanistica alla memoria collettiva, dalle istituzioni storiche alle attività artigianali tradizionali, fino all’evoluzione economica e infrastrutturale del territorio.

Tra i temi affrontati figurano la valorizzazione di un’area caratterizzata dalla presenza di antichi muri a secco e muragghi, la storia del complesso della Badia e della figura di Felicia Schininà, il ruolo economico e sociale dello sfilato e del ricamo femminile, la trasformazione del porto di Marina di Ragusa da scalo commerciale a moderna struttura turistica, l’analisi delle risorse del sottosuolo ibleo e uno studio dedicato ai tre ponti della vallata Santa Domenica e ai progetti di riqualificazione dell’area.

Le attività di ricerca si sono svolte grazie alla collaborazione dell’Archivio di Stato di Ragusa e della Biblioteca Vescovile, che hanno messo a disposizione documenti e materiali storici preziosi. Determinante anche il contributo di studiosi, professionisti ed esperti del territorio, tra cui lo storico Giorgio Flaccavento, geologi, amministratori, imprenditrici, artigiane e soci del Club Alpino Italiano.

Un importante sostegno è arrivato inoltre da Giovanni Franco Antoci, presidente dell’IPAB Opera Pia “Collegio di Maria S.S. Addolorata – Felicia Schininà”.

La direzione del progetto è affidata a Chiara Ottaviano, mentre il team operativo è composto dai videomaker Francesco Bocchieri e Andrea Giannone, dal tutor Gianpaolo Fissore e dallo sviluppatore web Paolo Schembari.

“Alla scoperta di Ragusa” si conferma così un laboratorio di cittadinanza attiva e conoscenza del territorio, capace di avvicinare le nuove generazioni alla storia locale attraverso metodologie innovative e partecipative. La serata del 6 giugno offrirà alla cittadinanza l’occasione di conoscere il lavoro svolto dagli studenti e di scoprire, attraverso il linguaggio del documentario, aspetti spesso poco noti del patrimonio storico, culturale e ambientale della città.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Ragusa e dall’Archivio degli Iblei e può contare sul sostegno di una vasta rete di partner locali e nazionali, tra cui l’Associazione culturale Insieme in città, il Consorzio Universitario Ibleo, l’Università di Catania – sede di Ragusa, la Società Ragusana di Storia Patria, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, il CAI di Ragusa e numerose società scientifiche impegnate nella promozione della public history e della didattica della storia.

Tutte le informazioni relative al progetto e alle precedenti edizioni sono disponibili sul portale dedicato LabStoria.