In Sicilia elezioni anticipate? Il commento di Assenza e Dipasquale

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Collage tra due foto creato con l'I.A.

L’esito del ballottaggio di Agrigento, Ispica e Bronte fa sorridere le opposizioni al governo Schifani. Il centrosinistra sorride, Controcorrente esulta, ma è presto per capire se i malumori all’interno del centrodestra possano indurre ad elezioni anticipate, prima della scadenza naturale dell’autunno 2027.

Nel centrodestra è in programma il famoso “conclave”, alla presenza dei maggiorenti dei partiti di riferimento, dei deputati e, naturalmente, del presidente Renato Schifani. Una discussione dalla quale emergerà certamente la direzione che i partiti di governo vogliono dare ma della quale non si conoscono ancora i tempi.

Nel frattempo il deputato di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, getta acqua sul fuoco: “Francamente non capisco questa grande soddisfazione del campo largo, dato che per esempio ad Agrigento le liste del centrodestra superano il 70% poi è chiaro che la frammentazione e alcune scelte discutibili siano state alla base della sconfitta dei candidati sindaco ma più per errori del centrodestra che per meriti del centrosinistra. Ripercussioni sul governo? No di certo. Ci vuole una riflessione, è questo l’ho già detto. Ci vuole una regia complessiva e unità di intenti e non credo che ci siano problemi per una riconferma del centrodestra alla guida regione. Adesso aspettiamo le segreterie regionali dei partiti e naturalmente il presidente Schifani, per questa riflessione comune”.

L’analisi del deputato regionale del Partito democratico, Nello Dipasquale, è naturalmente di tipo diverso: “A Ispica si è perso – evidenzia – e questo è sicuramente fonte di rammarico. Certamente siamo contenti per i risultati degli altri comuni. Per quanto riguarda le possibili ripercussioni mi potrei anche augurare che il governo regionale potesse avere uno scatto d’orgoglio e che si potesse dimettere ma non ci credo: non si sono dimessi davanti agli scandali dei mesi scorsi e dunque tireranno a campare a danno dei siciliani. Il campo largo? Si vince dove c’è il candidato buono: le fughe in avanti non premiano”.