
Un danno economico stimato in circa 8.000 euro e un presunto abbattimento dei consumi elettrici superiore al 60% hanno fatto scattare l’arresto del titolare di un panificio nel quartiere Picanello, accusato di furto aggravato di energia elettrica.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, l’uomo avrebbe messo in atto un sistema di manomissione del contatore che avrebbe consentito di sottrarre energia alla rete pubblica, alterando i consumi reali della propria attività commerciale.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato “Borgo Ognina”, nell’ambito di controlli mirati contro le frodi energetiche, con il supporto dei tecnici della società di distribuzione elettrica. Durante le verifiche, gli specialisti hanno individuato anomalie compatibili con un allaccio illecito.
Gli accertamenti hanno evidenziato interventi sul contatore, che avrebbero permesso di ridurre artificialmente i consumi registrati. Una volta scoperta la presunta frode, i tecnici hanno ripristinato le condizioni di sicurezza dell’impianto, interrompendo il prelievo irregolare.
Il cinquantottenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
