Botero torna in Sicilia: doppia mostra tra Agrigento e Palermo

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La Sicilia rende omaggio a Fernando Botero, riportando nell’Isola le opere del maestro colombiano con un grande progetto espositivo diffuso che coinvolgerà Agrigento e Palermo. Un’iniziativa di respiro internazionale che, a distanza di anni dalle storiche mostre palermitane del 1988 e del 2015 alle quali partecipò lo stesso artista, celebra l’eredità di uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea.

Il progetto aprirà al pubblico il 23 luglio ad Agrigento e il 24 luglio a Palermo, mentre le inaugurazioni riservate alla stampa si terranno rispettivamente il 22 luglio alla Valle dei Templi e il giorno successivo al Museo Riso. Agli eventi prenderanno parte il figlio dell’artista, Fernando Botero Zea, il nipote Fernando Botero Quintana, curatore della mostra insieme al critico d’arte Nicola Barbatelli, e l’ambasciatrice della Colombia in Italia Ligia Margarita Quessep Bitar.

Promossa dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la manifestazione è realizzata dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso di Palermo, con la produzione di Renaissance Exhibitions.

L’esposizione si sviluppa in due sedi e con due percorsi distinti ma complementari. Ad Agrigento sarà allestita “Fernando Botero. L’incanto del Mito”, tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi, dove le monumentali figure dell’artista dialogheranno con il paesaggio archeologico e la classicità mediterranea. A Palermo, invece, “Fernando Botero. Il peso dei sogni”, ospitata a Palazzo Riso, offrirà una lettura più intima della sua produzione attraverso dipinti, acquerelli, disegni e la scultura Serpente.

Complessivamente saranno esposte 37 opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, in un percorso che ripercorre i temi centrali della poetica dell’artista: la monumentalità dei corpi, la centralità della figura umana, la natura morta, il mito e il continuo dialogo tra pittura e scultura.

Più che una semplice retrospettiva, il progetto si propone come un racconto unitario capace di mettere in relazione la forza espressiva del linguaggio boteriano con due dei luoghi più rappresentativi della cultura siciliana: da un lato la memoria senza tempo della Valle dei Templi, dall’altro la contemporaneità di Palazzo Riso.

La doppia mostra rappresenta uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate siciliana e un nuovo tributo a Fernando Botero, scomparso nel 2023, la cui arte continua a esercitare un fascino universale e a dialogare con il presente attraverso immagini ormai entrate nell’immaginario collettivo.