
Una presunta rete illecita radicata all’interno del Comune di Sommatino. E’ quanto mette in luce un’indagine dei Carabinieri coordinata dalla Procura di Caltanissetta. Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe coinvolto episodi di concussione ai danni di piccoli commercianti, sia locali sia provenienti da altri territori, oltre a presunte irregolarità nella gestione delle procedure di assegnazione di importanti appalti pubblici.
È quanto emerge dall’inchiesta denominata “Scacco”, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip nei confronti di sei persone, indagate a vario titolo per i reati di concussione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, corruzione nell’esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.
Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco di Sommatino, dimessosi dall’incarico, e per un imprenditore di Favara. Per un dipendente comunale è stata invece applicata la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno. A un architetto è stato imposto il divieto, per dodici mesi, di esercitare la professione e di stipulare contratti con la Pubblica amministrazione. Per un imprenditore edilizio è stato disposto il divieto di svolgere attività imprenditoriale per un anno, mentre un altro non potrà contrattare con la Pubblica amministrazione, salvo che per ottenere prestazioni di pubblico servizio, per la durata di dodici mesi.
Per altri due indagati, due assessori entrambi accusati di concussione, il Gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza ma ha deciso di non applicare misure cautelari, tenendo conto delle dimissioni già rassegnate. Nei confronti dell’ex sindaco è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di 15 mila euro, somma che, secondo l’accusa, sarebbe stata ricevuta dall’imprenditore.
L’attività investigativa ha preso avvio dopo l’episodio intimidatorio avvenuto nella notte del 9 maggio 2024, quando ignoti esplosero diversi colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura del sindaco pro tempore di Sommatino. L’inchiesta è stata poi sviluppata dai militari del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Caltanissetta tra luglio 2024 e ottobre 2025 attraverso intercettazioni, attività di videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, acquisizione di documentazione e raccolta di testimonianze da persone informate sui fatti.
