Vittoria, ancora una persona in stato catatonico per strada

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A meno di ventiquattro ore dal caso dell’uomo trovato completamente nudo e immobile al centro di un incrocio cittadino, alla redazione di Ragusah24 è arrivata una nuova segnalazione, accompagnata da un video, che mostra una persona in evidente stato di alterazione.

L’episodio risale alle 22.15 circa di ieri sera. Secondo quanto riferito da alcuni cittadini, una persona è rimasta sdraiata a terra, su un fianco, immobile per diversi minuti, con la testa sollevata a mezz’aria, in una condizione che ha destato forte preoccupazione tra chi si trovava a passare. Non è al momento possibile stabilire se si tratti della stessa persona protagonista dell’episodio raccontato nel nostro articolo pubblicato ieri. In questo caso, l’episodio è stato segnalato vicino alla scuola Filippo Traina, fra via Roma e via della Resistenza.

Le immagini, diffuse anche attraverso i social, riportano nuovamente all’attenzione un fenomeno che sta alimentando inquietudine tra i cittadini, sempre più spesso testimoni di situazioni di grave alterazione in pieno centro urbano.

Per comprendere meglio cosa possano indicare comportamenti di questo tipo, abbiamo contattato telefonicamente Giuseppe Mustile, responsabile del SerT di Vittoria, chiedendogli un parere sulla base delle immagini circolate in queste ore.

È importante precisare che nessuna valutazione può essere certa osservando soltanto un video. Si tratta esclusivamente di considerazioni chieste basandoci sulle immagini e non di una diagnosi.

Secondo il responsabile del Servizio per le Tossicodipendenze, gli effetti osservati non sembrerebbero riconducibili al solo Fentanyl.

«Il solo Fentanyl– spiega alla nostra redazione- non determina questi stati catatonici o questa sorta di semiparesi. Dalle immagini sembrerebbe più verosimile l’assunzione di sostanze miscelate con il Fentanyl oppure di altre droghe che ne amplificano gli effetti».

Mustile ricorda anche quanto sia delicata la gestione di questo oppioide sintetico:

«Il Fentanyl si dosa in microgrammi. Una dose elevata è nell’ordine degli 80 microgrammi al giorno ed è destinata a pazienti già sottoposti a terapie antidolorifiche importanti. Se una persona manifesta effetti così marcati, le ipotesi sono due: o ha assunto dosaggi molto elevati fin dalle prime volte oppure ha consumato sostanze contenenti anche altri principi attivi.»

Il medico chiarisce inoltre un aspetto spesso poco conosciuto.

«Non parliamo tanto di tossicodipendenza nel senso classico del termine, ma di una dipendenza estremamente potente. Il rischio più grave è la depressione dei centri del respiro, che può provocare arresto respiratorio e, nei casi più gravi, anche la morte.»

«Qui al SerT seguiamo diverse persone con quella che definiamo dipendenza iatrogena. Si tratta di pazienti ai quali questi farmaci erano stati prescritti per il controllo del dolore e che, con il tempo, hanno perso il controllo del dosaggio. Sono i cosiddetti “pain killer”, farmaci che creano una forte assuefazione e il paziente sente la necessità di aumentare progressivamente le dosi per ottenere gli stessi effetti.»

Diverso, invece, il profilo delle persone che sembrano comparire nei video circolati negli ultimi giorni.

«Le persone come quelle viste nel video, invece, difficilmente si rivolgono al SerT. Chi consuma questo tipo di sostanze in maniera occasionale raramente chiede aiuto ai servizi.»

Secondo Mustile, il fenomeno esiste anche a Vittoria, ma va letto soprattutto sotto il profilo sociale: «Sono situazioni presenti in città. La pericolosità è innanzitutto per chi assume queste sostanze. Più che davanti a un’emergenza sanitaria, siamo di fronte a un’emergenza sociale che richiede attenzione, prevenzione e capacità di intercettare queste persone prima che sia troppo tardi.»