
Un confronto operativo per affrontare le criticità legate al lavoro agricolo, alla condizione abitativa e alla tutela dei diritti dei lavoratori migranti. Si è svolto a Palazzo di Città, l’incontro tra l’Amministrazione comunale e una delegazione dell’organizzazione sindacale USB, guidata da Michele Mililli.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco e assessore ai Servizi Demografici, Giuseppe Fiorellini, la dirigente Tiziana Carbonaro e la responsabile dei Servizi Demografici, Luana Baglieri.
Al centro del confronto la piattaforma rivendicativa presentata dall’organizzazione sindacale e le problematiche connesse al fenomeno del cosiddetto “caporalato delle residenze”, una forma di intermediazione che può alimentare situazioni di sfruttamento e irregolarità nell’accesso alla residenza e agli alloggi.
L’incontro ha rappresentato l’avvio di un percorso di collaborazione istituzionale finalizzato a fare emergere e superare le zone d’ombra che possono favorire fenomeni di intermediazione illecita, attraverso strumenti di maggiore trasparenza, tracciabilità e tutela della dignità della persona.
Nel corso della riunione, il vicesindaco Fiorellini ha illustrato una prima ipotesi di lavoro, che sarà sottoposta a successivi approfondimenti tecnici e politici e che si articola su quattro direttrici principali.
La prima riguarda l’istituzione di una Commissione intersettoriale, intesa come tavolo permanente al quale possano partecipare gli uffici comunali interessati, tra cui Anagrafe, Servizi Sociali e Polizia Locale, insieme alle organizzazioni sindacali, alle associazioni datoriali e ai rappresentanti della proprietà edilizia.
La seconda proposta prevede la possibile istituzione di una “White List degli intermediari etici”, attraverso un albo pubblico destinato ai soggetti disponibili a sottoscrivere un Protocollo di Legalità e Trasparenza, con l’impegno a garantire contratti regolari, il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, l’idoneità abitativa degli alloggi e l’assenza di forme di mediazione onerosa a carico dei lavoratori.
Un terzo ambito riguarda l’introduzione di procedure amministrative integrate, con un sistema di monitoraggio volto a verificare la coerenza tra le dichiarazioni anagrafiche e la capacità ricettiva degli immobili, prevedendo al contempo percorsi amministrativi più efficienti per i lavoratori inseriti in percorsi di intermediazione trasparente e verificabile.
Infine, la proposta punta a una nuova governance della sicurezza, superando la logica dell’emergenza e promuovendo una gestione strutturata dei processi, nella quale la tracciabilità diventi uno degli strumenti fondamentali per garantire sicurezza sociale e legalità a beneficio dell’intera comunità.
