
Nonostante il caldo intenso e il difficile momento vissuto dalla città a causa dell’incendio sulla collina di Monserrato, il Festival Letterario Scenari 2026 continua a registrare un grande successo di pubblico. La quinta edizione della manifestazione ha vissuto un fine settimana ricco di emozioni, con tre appuntamenti sold out e una forte partecipazione anche agli eventi collaterali.
La direttrice artistica Piera Ficili, di Mondadori BookStore Modica, ha sottolineato il forte legame creato tra il festival e la città: “Modica è sempre più vicina e partecipe per Scenari – ha spiegato – anche in giorni così difficili ho sentito forte la presenza della città nel condividere ogni momento del nostro percorso”.

A segnare l’edizione anche il drammatico contesto dell’emergenza incendi. Un tema affrontato direttamente dal professor Stefano Mancuso, che durante la sua lectio ha dedicato un passaggio proprio al rogo di Monserrato, richiamando l’attenzione sul rapporto tra uomo e natura.
Il weekend di appuntamenti si è aperto con Franco Currò, giornalista e autore del romanzo Il coltello della memoria(Rizzoli), presentato nella suggestiva cornice del Pizzo Belvedere.
Poi spazio a don Davide Banzato, protagonista di una serata all’insegna dell’empatia e della riflessione sulla scalinata di San Giovanni. Nella sua unica presentazione italiana, il sacerdote, scrittore e volto televisivo ha dialogato con il giornalista Enzo Scarso e con il giovanissimo intervistatore Carmelo Leocata, 11 anni, presentando i libri Come una stella in Cielo e Il coraggio di scegliere.

Un incontro dedicato ai valori, alla spiritualità e alle grandi domande della vita, che ha coinvolto il pubblico presente.
Grande attesa e grande partecipazione anche per Romina Power, che sabato sera ha portato sulla scalinata di San Giorgio il suo libro Pensieri profondamente semplici (Rizzoli).
Davanti a circa 2 mila persone, l’artista ha raccontato pagine della sua vita con il consueto stile diretto e sincero, dialogando con la giornalista Chiara Scucces.

Momenti di forte emozione quando si è parlato della figlia Ylenia e durante l’esibizione insieme al figlio Yari Carrisi Power, con una versione intima di Felicità, preceduta da Alleluia e Tredici storie d’oggi.

La chiusura del fine settimana è stata affidata al professor Stefano Mancuso, botanico e divulgatore scientifico, che ha portato a Modica la sua riflessione sull’intelligenza delle piante.

A causa dell’incendio di Monserrato, l’appuntamento è stato spostato dalla Madonna delle Grazie all’Atrio comunale di Palazzo San Domenico, senza perdere partecipazione e interesse.
Presentato da Marianna Triberio, Mancuso ha parlato de Il Cantico delle Piante (Laterza), intrecciando scienza, poesia e sostenibilità ambientale. Al centro del suo intervento il cambiamento climatico e la necessità di ripensare il rapporto tra uomo e natura.
Accanto agli incontri principali, successo anche per le iniziative collaterali. Grande partecipazione per Bonajuto for Kids, il laboratorio dedicato ai più piccoli organizzato da Pierpaolo Ruta e Piera Ficili, con un percorso alla scoperta del cacao e della sua trasformazione.

Apprezzato anche il dopofestival ScenaRiad, realizzato in collaborazione con l’associazione Riad, con il podcast Clan Acustico in Coordinate Sonore e il dj set di Raffaele Costantino agli Orti di San Giorgio.
Scenari 2026 si conferma così un appuntamento culturale capace di unire letteratura, musica, divulgazione e partecipazione, trasformando i luoghi simbolo di Modica in spazi di incontro e confronto.
