CPA Scicli, 54 ricoveri per dipendenze nel primo semestre

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Un servizio sempre più centrale nella rete sanitaria provinciale per affrontare il problema delle dipendenze patologiche. È il bilancio dei primi mesi di attività del Centro di pronta accoglienza (CPA) di Scicli, istituito nel padiglione F dell’ospedale “Busacca” in attuazione della legge regionale n. 26 del 2024.

Nel primo semestre del 2026 il Centro ha seguito 35 utenti, per un totale di 54 ricoveri, con 1.083 giornate complessive di degenza e un tasso di occupazione dei posti letto pari all’88%.

I dati sono stati illustrati dal dottor Giuseppe Mustile, direttore dell’Unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’ASP di Ragusa e responsabile del CPA di Scicli, che sottolinea come la struttura abbia già dimostrato la propria capacità di rispondere a un bisogno assistenziale concreto, offrendo interventi tempestivi alle persone con dipendenze e supporto alle famiglie.

La permanenza media degli utenti all’interno del Centro è stata di circa 20 giorni, mentre il tempo medio tra il primo contatto con il servizio e l’ingresso nella struttura si è attestato intorno ai 9 giorni, evidenziando una risposta rapida alle necessità degli utenti.

Per quanto riguarda il profilo delle persone accolte, nel periodo considerato sono stati trattati 30 uomini e 5 donne, con un’età media di 36 anni. La condizione prevalente è risultata la dipendenza da sostanze, che rappresenta l’80% dei casi.

Accanto ai numeri dell’attività assistenziale emergono anche dati positivi sul piano clinico e della soddisfazione degli utenti. Secondo quanto riferito dal responsabile del Centro, il livello di gradimento espresso da pazienti e familiari raggiunge circa il 95%.

Dopo trenta giorni di trattamento è stata inoltre rilevata una significativa riduzione del craving, ovvero il desiderio compulsivo legato all’assunzione della sostanza, insieme a un miglioramento della qualità della vita stimato nel 74%.

«I risultati dei primi mesi confermano che il Centro di pronta accoglienza sta rispondendo in maniera efficace a un bisogno assistenziale concreto – afferma Mustile – garantendo interventi tempestivi e un sostegno importante alle persone con dipendenze patologiche e alle loro famiglie».

Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’ASP di Ragusa Giuseppe Drago, che ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori: «Questi risultati sono il frutto della straordinaria dedizione del personale, che ha creduto nel progetto e lo ha trasformato in pochi mesi in un punto di riferimento per il territorio provinciale».

Il CPA di Scicli si conferma dunque un nuovo presidio nella rete dei servizi dedicati alle dipendenze, con l’obiettivo di affiancare alla gestione dell’emergenza anche percorsi di recupero, reinserimento sociale e miglioramento della qualità della vita.