Pozzallo, sequestrati 31 lingotti d’oro diretti a Malta

175

Un carico di 31 lingotti d’oro, lingotti d’argento, gioielli e orologi di lusso nascosto all’interno di una cassaforte è stato sequestrato al porto di Pozzallo dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il valore dei soli lingotti d’oro supera i 177 mila euro.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo e dai funzionari dell’Area Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnati nelle consuete attività di controllo congiunto nello scalo portuale.

Il sequestro è avvenuto nei giorni scorsi durante le verifiche effettuate su un’autovettura condotta da un cittadino siriano, in procinto di imbarcarsi su un traghetto diretto a Malta.

Nel corso dell’ispezione, gli operatori hanno individuato una cassaforte trasportata all’interno del veicolo. L’apertura del contenitore ha consentito di rinvenire un ingente patrimonio costituito da metalli preziosi e beni di lusso.

In particolare sono stati trovati 31 lingotti d’oro, per un peso complessivo di 1.543,8 grammi. In base alle quotazioni correnti del metallo prezioso, il loro valore è stato stimato in circa 177.500 euro.

All’interno della stessa cassaforte erano custoditi anche lingotti d’argento, numerosi gioielli e diversi orologi di lusso, il cui valore è in corso di valutazione.

L’intero patrimonio è stato sottoposto a sequestro con l’ipotesi di reato di ricettazione.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, il cittadino siriano non sarebbe stato in grado di fornire documentazione o elementi utili a dimostrare la legittima provenienza dei beni trasportati.

Per questo motivo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Come previsto dalla normativa, nei confronti dell’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza economico-finanziaria predisposto presso il porto di Pozzallo, considerato uno dei principali punti di collegamento tra la Sicilia e Malta.

Non si tratta di un caso isolato. Già nel marzo scorso, nello stesso scalo portuale, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane avevano sequestrato due lingotti d’oro, del valore complessivo di oltre 77 mila euro, nei confronti di un cittadino italiano che tentava di trasferirli sull’isola maltese.

I controlli effettuati negli spazi doganali del porto hanno prodotto risultati significativi anche sul fronte delle movimentazioni transfrontaliere di denaro contante.

Dall’inizio del 2026 sono stati infatti intercettati 839.831 euro in contanti non dichiarati, anche in valuta estera, trasportati in violazione della normativa doganale.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro di 257.348 euro e all’applicazione di sanzioni amministrative per circa 180 mila euro per omessa dichiarazione valutaria.

Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane sottolineano come questi risultati confermino il costante impegno nel contrasto ai traffici illeciti, al riciclaggio e alle frodi transfrontaliere, con l’obiettivo di tutelare la legalità, la sicurezza economico-finanziaria e gli interessi dell’Unione europea.

Le attività vengono svolte anche nell’ambito del Protocollo d’intesa tra le due amministrazioni, rinnovato nel 2025, che rafforza la collaborazione operativa nei controlli doganali e nei presidi di frontiera.