
Arriva dal Friuli Venezia Giulia un nuovo supporto operativo per fronteggiare l’emergenza incendi in Sicilia. Cinque squadre di volontari della Protezione civile friulana sono impegnate da alcuni giorni nell’Isola nell’ambito del progetto di gemellaggio Aib (Antincendio boschivo) tra le due Regioni.
Sono complessivamente 32 i volontari coinvolti, organizzati su due turni e dislocati in due aree strategiche per il presidio del territorio: Acquedolci, in provincia di Messina, e Calatafimi Segesta, nel Trapanese. L’attività di collaborazione prevede il supporto alle operazioni di prevenzione e contrasto dei roghi boschivi per un periodo di due settimane, in coordinamento con le squadre siciliane.
Il progetto ha avuto anche un momento istituzionale con l’incontro tra il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, e il direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Amedeo Aristei.
I rappresentanti delle due strutture sono stati ricevuti a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha voluto rivolgere un ringraziamento ufficiale alla comunità e alla Protezione civile friulana per il contributo offerto nelle attività di prevenzione e gestione degli incendi sul territorio regionale.
Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo congiunto nei due campi operativi individuati per l’attività, con un briefing dedicato al coordinamento degli interventi e alla pianificazione delle azioni sul territorio.
La collaborazione tra le due Regioni rappresenta un esempio di sinergia tra sistemi di Protezione civile, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta davanti a un fenomeno, quello degli incendi boschivi, che ogni estate mette sotto pressione vaste aree della Sicilia.
