
Si è conclusa con la tradizionale Trasuta e il grande spettacolo pirotecnico la festa della Madonna della Neve, patrona di Giarratana. Anche quest’anno migliaia di fedeli e visitatori hanno preso parte ai momenti conclusivi delle celebrazioni, che hanno unito devozione, tradizione e partecipazione popolare.
Il pomeriggio del 5 agosto si è aperto con le marce del corpo bandistico Bellini e con la tradizionale sfilata dei tamburi di Giarratana lungo corso XX Settembre e corso Umberto I, appuntamenti che hanno accompagnato il paese verso i momenti più solenni della festa.
Sul sagrato della chiesa Madre si è poi svolta la tradizionale “cena”, l’asta dei doni offerti dai fedeli, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta da padre Johns Avuppadan, alla presenza di numerosi fedeli e delle autorità civili e militari.
Alle 21 ha preso il via la processione serale, guidata dal parroco don Franco Ottone. Il simulacro della Madonna della Neve ha attraversato le vie del centro storico accompagnato da una folla di devoti che, tra canti e preghiere, ha rinnovato il tradizionale omaggio alla Patrona.

Il momento più atteso è arrivato alle 23.30 con la Trasuta, il solenne rientro del simulacro nella basilica di Sant’Antonio Abate. Ad accompagnare il rito è stato il Magnificat eseguito dal vivo dal soprano Lina Pluchino di Scicli, mentre giochi di luce e la rievocazione della miracolosa nevicata hanno reso ancora più suggestivo l’ingresso della Madonna nella sua nicchia, dove resterà custodita fino alle celebrazioni del prossimo anno.
A chiudere i festeggiamenti è stato, nella notte tra il 5 e il 6 agosto, il tradizionale spettacolo pirotecnico “Iuocu fuocu”, allestito in contrada Presti-Cianazzu.
Si conclude così un’edizione della festa che ha richiamato un’ampia partecipazione di fedeli e visitatori, confermando il forte legame tra la comunità di Giarratana e la sua Patrona, in una tradizione che continua a rinnovarsi di generazione in generazione.
