
Tre città, tre format e un unico obiettivo: creare occasioni di confronto e incontro tra giovani siciliani, professionisti e realtà impegnate nello sviluppo del territorio. È il filo conduttore della settimana di appuntamenti promossa da Chiamata Sicilia, associazione no-profit che riunisce oltre 100 giovani siciliani under 35, residenti in Sicilia, in altre regioni italiane e all’estero.
L’associazione nasce con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e sociale dell’Isola, favorendo il dialogo e la costruzione di una rete tra competenze ed esperienze diverse.
Il primo appuntamento si è svolto ad Agrigento, nella cornice della Valle dei Templi, con l’incontro “Restare, Partire, Tornare! Quali prospettive per i giovani siciliani?”. Al centro del dibattito il futuro delle nuove generazioni, le opportunità offerte dalla Sicilia e il rapporto tra radici, mobilità e scelte professionali. Al confronto hanno partecipato Angela Rancatore, Giacomo Minio, Gaetano Di Ballo e Marco Savatteri.

A Marina di Ragusa spazio invece a scienza, tecnologia e innovazione con l’evento “STEM, Giovani e Networking”. Protagonisti Giorgio Spadaro, co-founder di Safemate, imprenditore nel settore dell’intelligenza artificiale e Forbes Under 30, e Greta Cappello, PhD in Fisica Solare e prossima a lavorare alla NASA. L’incontro è stato moderato da Martina Minardi e ha visto anche la partecipazione del sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, per i saluti istituzionali.
Nel corso dell’appuntamento, il presidente di Chiamata Sicilia, Carlo Giannone, ha invitato a guardare alla Sicilia con una prospettiva più ampia: «Non soltanto come terra di eccellenza agricola e turistica, ma anche come potenziale hub per la scienza, la tecnologia e la ricerca».
L’ultimo appuntamento si è tenuto a Caltagirone, con “Un’unica tavolata – Tante storie da raccontare”, una cena conviviale che ha riunito giovani e persone impegnate nei settori della cultura e del sociale. La tavola è diventata così uno spazio di incontro, conoscenza e costruzione di nuove relazioni.

Introducendo l’evento, il vicepresidente di Chiamata Sicilia, Bruno Salerno, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra persone e competenze: «La rinascita della Sicilia deve partire dalla costruzione di una rete solida di persone, capace di mettere in connessione esperienze, competenze e percorsi differenti».

Attraverso i tre appuntamenti, Chiamata Sicilia prosegue quindi il proprio percorso di aggregazione e confronto, con l’obiettivo di mettere in rete giovani, competenze ed esperienze dentro e fuori dall’Isola e contribuire alla crescita economica e sociale della Sicilia.
