Elena Frasca: “Il progetto politico con cui noi avevamo ottenuto il consenso dei cittadini non esiste più”

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Di solito un rimpasto con azzeramento annunciato di una giunta è strumento a cui il primo cittadino ricorre per apportare correttivi all’azione amministrativa e certamente ampliare il parterre di partiti, liste civiche e consiglieri a sostegno dell’azione di governo. Ebbene, a Modica dopo un tempo interminabile di verifica, conclusasi da qualche giorno con la nomina di tre nuovi assessori e le dimissioni di due, si sono persi ulteriori pezzi di maggioranza. I fatti hanno confermato che quell’ideale aggregazione di centrodestra che nell’aprile del 2025 aveva portato all’elezione della presidente Maria Rita Schembari al Libero Consorzio comunale di Ragusa con tutti i partiti di centrodestra a sostegno è oramai storia del passato. Le prime concrete avvisaglie di frattura si sono registrate nelle recenti amministrative a Ispica in cui il centrodestra ha espresso, in diverse formazioni, ben tre candidati a sindaco.

Adesso abbiamo Modica la cui governance è monocolore, conclamando la perdita rovinosa della maggioranza consiliare. Dunque un’amministrazione che non ha maggioranza in consiglio e che dovrebbe governare ancora per quasi due anni… non si sa come!

Eppure ci si attendeva decisamente qualcosa di più sia sulle scelte politiche compiute che sulla portata e il profilo dei neo amministratori. Non ci si scandalizza se i rimpasti servono a gestire i rapporti interni tra partiti e coalizione, ma in questo modo chi e cosa hanno beneficiato, se non un unico partito che è Forza Italia? Ci chiediamo: basterà?

Relativamente al percorso di composizione della Giunta, riteniamo opportuno puntualizzare – si legge in una nota di qualche giorno fa a firma del circolo cittadino di Fratelli d’Italia – che ogni confronto si è svolto nell’ottica di individuare soluzioni condivise e di effettivo valore per la città. Mancando i presupposti per una sintesi che rispecchiasse pienamente i valori e la visione del nostro partito, abbiamo preferito non occupare postazioni ad ogni costo. Fratelli d’Italia dimostra così di essere una forza politica seria e coerente, per la quale i progetti e il rispetto del mandato elettorale vengono prima di qualsiasi logica di rappresentanza”.

Dinnanzi questo assetto c’è stato anche chi, come la consigliera Neva Guccione, dai banchi dell’opposizione recentemente guadagnata dopo essere uscita dalla maggioranza a seguito dell’esito del rimpasto, ha avuto uno scatto di orgoglio invitando tutti i colleghi consiglieri a dimissioni. Ed effettivamente, considerato lo status quo, non è un’idea così peregrina e lo dimostrerà la paralisi che si verrà a creare in occasione della trattazione di tutti quegli atti che passano dal consiglio comunale in cui non c’è una maggioranza solida che potrà sostenerli. Dunque, quale è il senso? Se non forse le prossime elezioni regionali che sistemeranno o altereranno alcune posizioni e posti ‘certi’.

A fornire una propria visione di quanto in queste settimane consumato a Modica è la consigliera Elena Frasca: “Questa nuova Amministrazione monocolore è la rappresentazione di un progetto politico completamente diverso rispetto a quello che aveva portato la Sindaca a governare la città. Il progetto politico con cui noi avevamo ottenuto il consenso dei cittadini non esiste più. E non esiste più non per volontà di quei consiglieri che quel progetto avevano sostenuto, non per volontà dei partiti e delle liste civiche che componevano e muovevano quel progetto politico, ma semplicemente perché la Sindaca ha deciso di farlo morire. La nostra è stata ed è un’opposizione vigile e costruttiva, come dimostrano le numerose interrogazioni e mozioni presentate per chiedere risposte e proporre soluzioni concrete e “sensate” nell’esclusivo interesse della Comunità modicana”.