Crazy Wheels Ragusa, lo sport paralimpico protagonista in Sicilia

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Un’estate all’insegna dello sport paralimpico, della condivisione e dell’inclusione per la Crazy Wheels – Ruote Pazze di Ragusa, protagonista di un percorso che, dopo il positivo risultato ottenuto nel torneo 3×3 di Marina di Ragusa, ha fatto tappa a Milazzo e Ribera.

Due appuntamenti dedicati alla promozione e alla valorizzazione degli sport paralimpici, che hanno portato in campo non soltanto agonismo e preparazione atletica, ma anche un messaggio forte contro ogni barriera.

Il primo evento si è svolto a Milazzo, nell’ambito di Allinparty, manifestazione dedicata allo sport accessibile. Una settimana dopo, la squadra ragusana si è spostata a Ribera per partecipare a “Sport Inclusivo – Lo sport che unisce, valorizza, include”.

In entrambe le occasioni, insieme alla Crazy Wheels Ragusa sono scese in campo la Panormus di Palermo e una rappresentanza del CUS Catania, confermando la crescente collaborazione tra le realtà siciliane impegnate nel basket paralimpico.

Rispetto al 3×3 di Marina di Ragusa, la formula degli eventi è stata diversa. Gli organizzatori hanno infatti scelto di creare due squadre miste, composte da atleti provenienti dalle diverse società, che si sono affrontate in partite a tutto campo.

In campo anche giocatori di Serie B, con un livello tecnico e una preparazione atletica che hanno evidenziato la dimensione agonistica del basket in carrozzina. Ma al di là del risultato, a distinguersi è stato soprattutto lo spirito delle giornate, caratterizzate da sportività, rispetto e condivisione.

Uno dei momenti più significativi dell’appuntamento di Ribera ha visto protagonista il sindaco Carmelo Pace, che ha scelto di andare oltre il tradizionale saluto istituzionale.

Il primo cittadino si è infatti seduto su una carrozzina ed è sceso in campo, partecipando a una partita insieme agli atleti.

Un gesto che ha trasformato l’idea di inclusione in un’esperienza concreta, permettendo al sindaco di confrontarsi direttamente con le difficoltà e le dinamiche del basket in carrozzina.

Le ruote sul parquet, la fatica, i passaggi e i tiri hanno così dato forma a un messaggio semplice: l’inclusione non è soltanto qualcosa da raccontare, ma un valore che può essere vissuto direttamente.

La Crazy Wheels Ragusa, insieme alla Panormus e al CUS Catania, ha portato ancora una volta in campo uno sport fatto di agonismo, preparazione e passione, contribuendo a rafforzare la rete delle realtà paralimpiche siciliane.

Dopo il 3×3 di Marina di Ragusa e le tappe di Milazzo e Ribera, il percorso della squadra ragusana prosegue con un messaggio chiaro: abbattere le barriere attraverso lo sport e condividere lo stesso campo, con la stessa voglia di competere e divertirsi.