
Il dolore per la perdita di Daniela, morta a soli 32 anni, si trasforma ancora una volta in un gesto concreto rivolto agli altri. Dopo aver rispettato la volontà della figlia di donare gli organi, i genitori della giovane hanno scelto di compiere un altro atto di solidarietà nel suo nome: devolvere all’associazione Filo di Seta di Vittoria le offerte raccolte in occasione dei funerali.
Nei giorni scorsi i genitori di Daniela Bonaccorso hanno voluto incontrare personalmente la presidente dell’associazione Filo di Seta, realtà impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenza, per consegnare la somma raccolta e affidarle anche una lettera nella quale raccontano chi fosse la loro figlia e le ragioni di questa scelta. La madre di Daniela e la presidente Rosa Perupato si conoscono fin da bambine.
Come vi avevamo raccontato, Daniela era deceduta all’ospedale Guzzardi di Vittoria dopo essere rimasta in coma post-anossico. Quando era ancora in vita aveva manifestato ai familiari la volontà di donare i propri organi dopo la morte. Una volontà che la famiglia aveva deciso di rispettare nonostante il momento di enorme dolore. Il prelievo aveva riguardato reni, fegato e cornee, destinati a dare una nuova possibilità a pazienti in attesa di trapianto.
Adesso la generosità di Daniela trova una nuova forma attraverso la decisione dei suoi genitori.
Nella lettera consegnata a Filo di Seta, mamma e papà descrivono Daniela come una ragazza dolce, timida e riservata, amante della lettura, dello studio e della cucina, ma soprattutto dotata di una particolare sensibilità verso le persone che soffrivano. Una giovane capace, scrivono, di “guardare oltre”: oltre le apparenze e le difficoltà, con il desiderio di essere vicina a chi aveva bisogno di conforto.
È proprio pensando a questo tratto della sua personalità che, in occasione del funerale, la famiglia aveva chiesto a quanti volessero ricordarla di trasformare le offerte in un aiuto concreto per gli altri. La scelta è ricaduta su Filo di Seta perché l’attività dell’associazione a sostegno delle donne vittime di violenza è stata ritenuta pienamente in sintonia con i valori che caratterizzavano Daniela.
Per i genitori, dunque, quella consegnata all’associazione non è semplicemente una somma di denaro. È il tentativo di fare in modo che qualcosa della loro figlia continui a vivere in un gesto di solidarietà, diventando magari un piccolo sostegno per una donna che sta cercando la forza di ricominciare.
Dopo la donazione degli organi, che ha trasformato la sua morte nella possibilità di una nuova vita per altre persone, arriva così un altro gesto che tiene insieme memoria e solidarietà. Il desiderio della famiglia è che Daniela non venga ricordata soltanto attraverso il dolore della sua perdita, ma soprattutto per ciò che era e per la sua capacità di pensare agli altri.
Di seguito, il testo integrale della lettera dei genitori di Daniela all’associazione Filo di Seta:
Ci presentiamo con il cuore colmo di dolore, ma anche con il desiderio di raccontarvi, attraverso queste poche righe, chi era la nostra amata figlia Daniela.
Daniela era una ragazza dolce, timida e riservata, ma dentro di sé custodiva immense qualità. Amava la lettura, lo studio e la cucina, attività nelle quali riusciva ad esprimere la sua sensibilità, la sua curiosità e la sua attenzione per le piccole cose.
Ma ciò che più la distingueva era la capacità di guardare oltre. Oltre le apparenze, oltre le difficoltà, oltre il proprio mondo. Daniela aveva una particolare sensibilità verso chi soffriva e non rimaneva indifferente davanti al dolore degli altri. Aveva nel cuore il desiderio di aiutare, di essere vicina a chi aveva bisogno e di offrire, anche con un piccolo gesto, un po’ di conforto e di speranza.
È proprio pensando a questi valori che, in occasione del suo funerale, abbiamo deciso di chiedere a chi avrebbe voluto ricordarla con un gesto di affetto di trasformare le proprie offerte in un aiuto concreto per gli altri.
Abbiamo scelto la vostra associazione, Filo di Seta, perché la vostra attività a sostegno delle donne vittime di violenza rappresenta un impegno di grande valore umano e sociale. Sentiamo che questa scelta è in sintonia con quella sensibilità che ha sempre caratterizzato Daniela: guardare oltre se stessi e tendere una mano a chi si trova in una situazione di sofferenza e difficoltà.
Pertanto, con grande affetto, desideriamo devolvere alla vostra associazione la somma raccolta attraverso le offerte ricevute in occasione del funerale di Daniela.
Per noi questa donazione non è soltanto una somma di denaro. È un modo per far sì che, anche dopo la sua morte, qualcosa di Daniela possa continuare a vivere attraverso un gesto di solidarietà e di aiuto verso altre persone.
Vorremmo pensare che il suo sorriso, la sua dolcezza e la sua sensibilità possano, in qualche modo, accompagnare questo gesto e diventare un piccolo aiuto per una donna che sta cercando la forza di ricominciare.
Daniela non è più accanto a noi, e il vuoto che ha lasciato è immenso. Ma noi, come genitori, desideriamo che il suo ricordo non sia legato soltanto al dolore della sua perdita. Vogliamo ricordarla per ciò che era: una ragazza dal cuore grande, capace di guardare oltre e di pensare agli altri.
Con questa donazione affidiamo un piccolo pezzo del suo ricordo alle vostre mani, con la speranza che possa trasformarsi in qualcosa di buono, di concreto e di utile.
Grazie per ciò che fate e per tutte le donne che ogni giorno aiutate a ritrovare dignità, sicurezza e libertà.
Con immenso affetto,
i genitori di Daniela
