
15 chili di carne sequestrati e distrutti e sanzioni per oltre 26mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati nello scorso fine settimana dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato in alcuni esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di Catania, dalla Playa alla Scogliera.
L’attività ha interessato in particolare un ristorante etnico nella zona di viale Kennedy e un chiosco-panineria nell’area della Scogliera, sottoposti a verifiche sotto diversi profili: sicurezza alimentare, tracciabilità dei prodotti, regolarità dei lavoratori e rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ai controlli hanno partecipato gli agenti della Squadra Volanti e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania, insieme a Polizia Locale, Corpo Forestale della Regione Siciliana, Ispettorato Territoriale del Lavoro e personale dei servizi Veterinari, Igiene Pubblica e Spresal dell’Asp.
Nel ristorante etnico di viale Kennedy, i tecnici dello Spresal avrebbero riscontrato diverse irregolarità: vie di esodo ostruite, assenza di un adeguato sistema di aerazione nella cucina e in due depositi e carenze nella formazione dei lavoratori. Al titolare sono state elevate sanzioni per 5.266 euro.
Ulteriori contestazioni sono arrivate dalla Polizia Locale, che ha rilevato la mancanza dei requisiti di sorvegliabilità e alcune difformità dei locali rispetto alla planimetria. In questo caso le sanzioni ammontano a 6.032 euro. Nessuna criticità è stata invece riscontrata relativamente agli alimenti.

Più articolato il quadro emerso durante il controllo nel chiosco-panineria della zona della Scogliera. Il Corpo Forestale ha proceduto al sequestro e alla successiva distruzione di 15 chili di carne equina, suina e pollame, risultati privi di tracciabilità e ritenuti non idonei al consumo umano.
I veterinari dell’Asp hanno inoltre accertato una situazione di contaminazione crociata degli alimenti, mentre il Servizio Igiene Pubblica ha rilevato modifiche dei locali non conformi alla planimetria autorizzata.
Altre irregolarità sono state contestate dalla Polizia Locale: tra queste, il cambio di destinazione d’uso del locale utilizzato come spogliatoio dei dipendenti, non riportato nella planimetria, oltre alla presenza di una tenda e di pubblicità prive delle necessarie autorizzazioni.
Per il titolare del secondo esercizio le sanzioni contestate raggiungono complessivamente 15.330 euro.
Regolare, invece, la situazione occupazionale in entrambe le attività. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro non ha infatti riscontrato irregolarità, accertando che tutti i dipendenti presenti erano regolarmente assunti.
Nel complesso, le sanzioni contestate nei due locali ammontano a 26.628 euro. La Polizia di Stato ha annunciato che i controlli della task force proseguiranno nei prossimi giorni, interessando altre zone di Catania.
