Targhe false, jammer e passamontagna: blitz a Catania

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Un vero e proprio deposito con materiale potenzialmente destinato alla preparazione di azioni criminali è stato scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere San Cristoforo, a Catania. All’interno gli agenti hanno trovato decine di targhe contraffatte, passamontagna, guanti e un potente dispositivo in grado di inibire segnali wireless e GPS. Due catanesi, di 43 e 20 anni, sono stati denunciati.

Il blitz è stato effettuato nei giorni scorsi dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania in un locale di via Mulini a Vento.

Al momento dell’irruzione, gli investigatori hanno sorpreso cinque uomini riuniti attorno a un tavolo. A insospettire immediatamente gli agenti è stato quanto trovato davanti a loro: giubbotti, scaldacollo, guanti e passamontagna. Un abbigliamento decisamente anomalo considerate le elevate temperature estive e che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe potuto essere utilizzato per un’imminente azione delittuosa.

La successiva perquisizione del locale e di un’intercapedine ricavata in un fabbricato attiguo ha consentito agli agenti della sezione Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile di recuperare materiale ritenuto di particolare interesse investigativo.

Sono state sequestrate 78 targhe contraffatte: 37 fac-simile di targhe posteriori e 41 anteriori. Le riproduzioni erano realizzate secondo lo standard europeo e, secondo gli investigatori, avrebbero potuto essere applicate su veicoli impiegati per commettere reati, rendendone più difficile l’identificazione.

Particolarmente significativo anche il ritrovamento di un jammer professionale ad alta potenza, dotato di 16 antenne e ventole di raffreddamento.

Si tratta di un dispositivo che, come accennato precedentemente, è capace di interferire con le frequenze wireless e di neutralizzare sistemi di allarme o di localizzazione GPS. La Polizia ipotizza che l’apparecchiatura potesse essere destinata a impedire comunicazioni o sistemi di tracciamento durante la commissione di reati.

Gli accertamenti sono stati estesi anche a un furgone parcheggiato all’interno del garage. Il mezzo è risultato rubato nelle settimane precedenti in un’altra provincia e presentava targhe apparentemente regolari, che sarebbero state applicate per nasconderne la provenienza furtiva.

Gli investigatori sono riusciti a risalire al legittimo proprietario, al quale il furgone è stato successivamente restituito.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche altri veicoli e segnaletiche identificative che, secondo gli accertamenti della Polizia, sarebbero riconducibili a mezzi rubati diversi anni fa.

Al termine dell’operazione sono stati individuati due uomini, entrambi catanesi. Si tratta di un pluripregiudicato di 43 anni, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, e di un giovane di 20 anni. 

I due sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria, rispettivamente per possesso di apparecchiature atte a intercettare o interrompere comunicazioni e per riciclaggio.

Per entrambi resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.