
Dalla rabbia per il furto alla voglia di ricominciare. A pochi giorni dal colpo subito nella nuova sede del centro storico di Vittoria, il Circolo Fotografico ASA25 lancia una raccolta fondi per acquistare nuovamente le attrezzature rubate e permettere all’associazione di riprendere pienamente le proprie attività.
Del furto ci eravamo occupati nei giorni scorsi, raccontando l’amarezza dei soci dopo la scoperta della porta d’ingresso sfondata e della sparizione di strumenti tecnici indispensabili per laboratori, mostre e altre iniziative. Adesso arriva un nuovo capitolo della vicenda: sulla piattaforma GoFundMe è stata aperta la campagna “Aiutaci a far ripartire il Circolo Fotografico ASA25”.
L’obiettivo fissato è di 3 mila euro. E la risposta non si è fatta attendere: al momento in cui scriviamo questo articolo sono già stati raccolti 985 euro attraverso 22 donazioni.
Una prima dimostrazione concreta di solidarietà nei confronti di una realtà associativa che da oltre quindici anni opera a Vittoria, sostenuta esclusivamente attraverso i contributi volontari degli iscritti e che riunisce appassionati provenienti non soltanto dalla città, ma anche da diversi centri della provincia e da fuori territorio.
Il colpo aveva particolarmente amareggiato i soci anche perché il Circolo si era trasferito soltanto da pochi mesi nella sede del centro storico.
Chi è entrato nei locali ha sfondato la porta d’ingresso, provocato danni alla struttura e portato via diverse attrezzature tecniche. Un patrimonio costruito negli anni grazie ai contributi volontari degli iscritti, dal momento che ASA25 è un’associazione no-profit.
Strumenti utilizzati per organizzare laboratori fotografici e di camera oscura, mostre, maratone fotografiche, incontri con autori e iniziative benefiche: attività che negli anni hanno fatto del Circolo una delle realtà culturali attive sul territorio vittoriese.
Il danno economico era stato definito fin dalle prime ore “pesante”, ma direttivo e soci avevano immediatamente chiarito di non avere alcuna intenzione di arrendersi.
Già all’indomani del furto alcuni componenti dell’associazione erano tornati nella sede per iniziare a sistemare i danni provocati dall’effrazione.
La raccolta fondi rappresenta adesso un ulteriore passo verso la ripartenza. Le somme raccolte serviranno a contribuire al riacquisto del materiale sottratto e a permettere al Circolo di continuare le proprie attività.
L’appello, dunque, passa dalle parole ai fatti e viene rivolto a quanti negli anni hanno conosciuto ASA25, partecipato alle sue iniziative o semplicemente vogliono sostenere una realtà culturale colpita da un episodio che gli stessi soci avevano definito “un furto a tutta la città e a chi crede nella cultura come punto di incontro”.
