Giarratana, la Scinnuta da il via alla festa di San Giuseppe

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A Giarratana il tempo sembra quasi fermarsi quando il simulacro del patriarca San Giuseppe lascia la cappella dell’altare maggiore. È uno dei momenti più attesi e sentiti dai devoti: la Scinnuta, rito che rinnova un legame antico tra il paese e il suo Patrono e che, anno dopo anno, continua a coinvolgere intere generazioni.

Sono iniziate ieri pomeriggio le celebrazioni della festa estiva in onore di San Giuseppe. Ad annunciare l’avvio dei solenni festeggiamenti sono stati, come da tradizione, lo sparo dei 19 colpi a cannone e il suono festoso delle campane.

La prima celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Salvatore Cannata, parroco di San Domenico Savio a Vittoria e parroco emerito di Giarratana.

A seguire, uno dei momenti più intensi della giornata: il rito della Scinnuta, guidato dal parroco don Franco Ottone, che ha ricordato il profondo significato assunto dalla festa di San Giuseppe per la comunità giarratanese.

In un clima di raccoglimento e devozione, il simulacro è stato fatto scendere dalla cappella dell’altare maggiore. Un gesto antico, ripetuto da generazioni, capace ancora oggi di suscitare una forte emozione tra i fedeli e di trasformare la chiesa Madre nel cuore pulsante della festa. La Scinnuta non rappresenta infatti soltanto l’inizio dei festeggiamenti, ma uno dei simboli più forti dell’identità religiosa e popolare di Giarratana.

Le celebrazioni sono proseguite questa mattina con la messa presieduta da don Sebastiano Amato, missionario, celebrata in suffragio dei sacerdoti e dei parroci di Giarratana. Nel pomeriggio, alle 19, sarà invece fra’ Luca Bonomo, guardiano del convento Sacra Famiglia di Ragusa, a presiedere la celebrazione eucaristica.

Il programma religioso continuerà domani alle 19 con la messa presieduta da don Riccardo Bocchieri, parroco della chiesa Santa Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa.

Martedì, sempre alle 19, la celebrazione sarà affidata a don Filippo Bella, parroco della chiesa Maria Santissima Nunziata di Ragusa. Al termine, i fedeli raggiungeranno il luogo della “Santuzza”, dove sarà benedetta la nuova edicola dedicata alla Madonna delle Grazie, restaurata dai devoti. Lo spazio sacro che la ospita sarà inoltre intitolato a don Marco Fiore, in segno di riconoscenza e memoria.

Mercoledì 9 settembre sarà don Francesco Ottone a presiedere la celebrazione che chiuderà questo primo ciclo di appuntamenti religiosi e accompagnerà Giarratana verso i giorni centrali della festa.