
Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello scioglie definitivamente la riserva e annuncia la propria ricandidatura alle amministrative del 2027. Lo ha fatto questa mattina attraverso un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, portando al «100%» quella disponibilità che negli scorsi mesi aveva quantificato al 99%.
«Avevo annunciato che mi candidavo al 99%. Rimaneva l’1% di incertezza», ha ricordato Aiello in un video facendo riferimento alle discussioni nate attorno a quella percentuale. Poi l’annuncio: «Ho deciso di rompere gli indugi e di annullare quell’1%. Per cui ho il piacere e l’onore di annunciare a tutti voi, cari concittadini, che sarò candidato alle prossime elezioni. Viva la città di Vittoria. Viva Scoglitti».
Una decisione che arriva mentre nell’area progressista sono ancora in corso le interlocuzioni in vista delle prossime amministrative e che apre inevitabilmente il confronto tra le diverse forze politiche.
Il Movimento 5 Stelle non si sbilancia. La coordinatrice cittadina Rosanna Fidone e la consigliera comunale Valentina Argentino ricordano che sono iniziate le consultazioni del gruppo locale con le forze dell’area progressista. Un primo incontro si è già svolto con Controcorrente, mentre altri ne seguiranno, compreso quello con il Partito Democratico. Una posizione definitiva, precisano, arriverà soltanto al termine del confronto.
Più netta la deputata regionale del M5S Stefania Campo, che ricorda come il Movimento sia stato finora all’opposizione dell’amministrazione Aiello. Una circostanza che, secondo Campo, rende «evidentemente complesso qualsiasi ragionamento su un eventuale sostegno alla sua ricandidatura».
La deputata pone inoltre una questione di metodo: «Non possiamo accettare candidature imposte dall’alto: un percorso comune deve nascere dal confronto, dall’ascolto, dalla condivisione di un progetto per la città e solo dopo dalla scelta della figura più adatta a rappresentarlo». Campo richiama anche il dibattito sulle primarie nel campo progressista e sottolinea la necessità di coinvolgere il gruppo territoriale del M5S e di approfondire il confronto con Controcorrente.
Proprio da Controcorrente arriva però una posizione nettamente contraria alla ricandidatura del sindaco. Rosario Firullo, responsabile del Faro 1 di Vittoria del movimento di Ismaele La Vardera, accusa l’attuale amministrazione di essere condizionata da equilibri politici e dalla Dc e critica anche l’operato di una parte della Giunta.
Firullo esclude qualsiasi ipotesi di convergenza con l’attuale assetto politico: «I valori di Controcorrente non sono negoziabili. Mai con chi governa con Cuffaro. Mai con chi ha bloccato e sta bloccando la crescita di Vittoria. Mai con chi baratta la dignità di una città per una poltrona».
Controcorrente si dichiara disponibile al dialogo con quanti intendano costruire un’alternativa all’attuale amministrazione, ma Firullo precisa che su questo punto il confine politico del movimento «non si sposta di un millimetro».
Di segno opposto la posizione del Partito Democratico. Il segretario provinciale Angelo Curciullo e la segretaria del circolo di Vittoria Roberta Sallemi accolgono favorevolmente l’annuncio e confermano il sostegno alla ricandidatura di Aiello. Per il Pd, la sua candidatura consentirebbe di dare continuità al percorso amministrativo avviato e di completare il lavoro ancora da realizzare.
L’annuncio del sindaco arriva dunque prima della conclusione del confronto tra le forze dell’area progressista. Il Pd ha già scelto Aiello, il M5S mantiene aperta la discussione e Controcorrente esclude un sostegno all’attuale sindaco. Posizioni che rendono ancora da definire il perimetro e, soprattutto, la possibilità stessa di una candidatura condivisa del campo progressista a Vittoria.
Sulla questione abbiamo anche sentito il parere di Concetta Fiore, esponente della Dc e presidente del Consiglio comunale, che parla di una «fuga in avanti». Lo scudo crociato, fino a poco tempo fa alleato di Aiello, da tempo ha sospeso il sostegno al primo cittadino e oggi attraverso la presidente Fiore dichiara «È presto per fughe in avanti e per fare un’analisi politica. C’è ancora tempo».
