
Perché la raccolta differenziata continua a incontrare difficoltà in Sicilia mentre la Regione punta sulla realizzazione dei termovalorizzatori? A sollevare la questione è il gruppo locale di Vittoria dell’associazione ambientalista Fare Verde, che interviene sul sistema di gestione dei rifiuti nell’Isola e critica le strategie adottate a livello regionale.
Secondo l’associazione, la priorità dovrebbe essere rappresentata dal potenziamento della raccolta differenziata e degli impianti destinati al recupero e al trattamento dei materiali, con particolare attenzione alla frazione organica.
«La nostra splendida isola – sostiene Fare Verde – è fanalino di coda in Italia per la raccolta differenziata», mentre resterebbe elevata anche la produzione pro capite di rifiuti.
L’associazione punta soprattutto l’attenzione sulla dotazione impiantistica e lamenta l’assenza di quella che definisce una programmazione adeguata per incrementare i centri di raccolta e rendere più efficiente il trattamento dell’organico.
Fare Verde richiama, in particolare, il ruolo degli impianti di compostaggio, ritenuti fondamentali per recuperare una parte significativa dei rifiuti prodotti e trasformarla in compost, materiale che potrebbe essere utilizzato anche in un territorio a forte vocazione agricola come quello siciliano.
Per il gruppo ambientalista di Vittoria, una maggiore attenzione al riciclo e al riuso permetterebbe non soltanto di ridurre l’impatto ambientale del ciclo dei rifiuti, ma anche di sviluppare un modello di economia circolare e contenere i costi sostenuti dagli enti locali per lo smaltimento.
Da qui la netta contrarietà dell’associazione alla scelta della Regione di puntare sui termovalorizzatori. Fare Verde considera questa strategia non coerente con gli obiettivi della transizione ecologica e sostiene che sarebbe invece necessario intervenire sulle criticità che da anni caratterizzano il sistema siciliano dei rifiuti.
L’associazione pone inoltre l’accento sui costi e sui tempi necessari per la costruzione dei nuovi impianti. Secondo le valutazioni contenute nel documento diffuso dal gruppo vittoriese, per la loro completa realizzazione sarebbero necessari diversi anni e investimenti per centinaia di milioni di euro.
Il timore espresso dagli ambientalisti è che, durante questa fase, la Sicilia continui a dipendere in maniera significativa dalle discariche, perpetuando un modello di gestione che Fare Verde giudica ormai superato.
L’associazione richiama infine l’attenzione sui potenziali impatti ambientali legati alle discariche e chiede un cambio di impostazione nella politica regionale.
Per Fare Verde Vittoria, dunque, la strada da seguire passa da una crescita più decisa della raccolta differenziata, dal potenziamento degli impianti di compostaggio e da maggiori investimenti nel recupero, nel riciclo e nel riuso dei materiali, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la quantità di rifiuti destinata allo smaltimento.
