
Il caro carburanti pesa sempre di più sui bilanci di lavoratori e famiglie e la CGIL di Ragusa annuncia un’iniziativa territoriale per affrontare il problema e valutare una mobilitazione generale. L’appuntamento è fissato per il 2 ottobre, quando il sindacato riunirà rappresentanti delle forze sociali, associazioni di categoria, sindaci e amministrazioni comunali, deputati regionali del territorio, istituzioni e Prefettura.
«Non siamo più davanti a un semplice rincaro, ma a una vera emergenza sociale», sostiene il segretario generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, secondo il quale l’aumento del costo dei carburanti incide direttamente sui lavoratori pendolari e, indirettamente, sul prezzo delle merci e quindi sulla spesa delle famiglie.
Per il sindacato, il problema si aggiunge all’aumento generale del costo della vita e rischia di ridurre l’effetto degli incrementi salariali ottenuti attraverso la contrattazione. Inflazione, costi energetici e spese per gli spostamenti quotidiani finiscono infatti, secondo la CGIL, per erodere il potere d’acquisto di salari e pensioni.
Particolare attenzione sarà dedicata ai lavoratori pendolari. In provincia di Ragusa sono numerose le persone che utilizzano quotidianamente l’auto per raggiungere il posto di lavoro, anche percorrendo decine di chilometri.
«Per molti pendolari andare a lavorare significa oggi spendere una quota sempre più consistente dello stipendio soltanto per raggiungere il proprio posto di lavoro», afferma Roccuzzo. Il sindacato chiede quindi di intervenire sul costo dei carburanti, sul peso delle accise e più in generale sulla difesa del potere d’acquisto.
Per questo il 2 ottobre intende chiamare a raccolta tutto il territorio. “Non una passerella e non una riunione rituale- si legge nella nota diffusa alla stampa- ma un momento nel quale decidere insieme cosa fare e come farlo. Se sarà necessario, siamo pronti a costruire una mobilitazione forte, visibile e partecipata”.L’incontro del 2 ottobre servirà dunque a definire una piattaforma condivisa, presentare la proposta a sostegno dei lavoratori pendolari e individuare le forme della protesta, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, categorie economiche, forze sociali e amministrazioni.”
«Il 2 ottobre vogliamo chiamare a raccolta tutto il territorio», aggiunge il segretario generale della CGIL di Ragusa, annunciando l’intenzione di avviare «una vertenza vera» sul costo della mobilità e sulle ricadute del caro carburanti.
La giornata servirà dunque a definire una piattaforma condivisa, presentare la proposta dedicata ai pendolari e stabilire le eventuali iniziative successive.
